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Incidente Lesa, si attende l'autopsia per stabilire la data dei funerali

E' a disposizone della magistratura la salma dell'aronese  vittima sabato di un incidente mortale a Lesa. Sconcerto ad Arona

incidente boaga

 

Sul corpo di Massimo Boaga, il centauro morto sabato a Lesa, sarà eseguita l’autopsia. La salma, ricomposta presso l’obitorio dell’ospedale Santissima Trinità di Borgomanero, è tutt’ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. La notizia della morte del 53nne ha destato molta commozione ad Arona , dove l'uomo viveva.

Tutto è successo poco dopo le 17, quando la grossa moto di Boaga si è schiantata contro il muretto dell’ingresso di una villa. E’ accaduto sulla statale 33 del Sempione poco prima dell’abitato di Solcio, frazione di Lesa. La vittima è stata avvolta subito dalle fiamme che si sono sprigionate subito dopo l’impatto contro il manufatto in sasso ed ai soccorritori si presentava quasi irriconoscibile. Era in sella alla propria Harley Davidson e procedeva da Lesa verso Arona, quando, poco dopo la curva del Cavallini è finito contro il muretto che delimita l’ingresso di una villa, lato monte della statale. Nell’incidente non sono rimaste coinvolte altre vetture. Il Boaga stava rientrando ad Arona, dove abitava, dopo aver trascorso il pomeriggio sul Verbano. Sul posto sonointervenute un’ambulanza del 118, gli agenti della polizia locale associata del Vergante e i vigili del fuoco della caserma di Mercurago. Purtroppo nulla hanno potuto fare il medico e i volontari della Cri di Arona. Il centauro è deceduto sul colpo. Le ipotesi che si son fatte sin da subito è che il motociclista sia rimasto vittima di un malore ed abbia perso il controllo del mezzo.

Il traffico, assai intenso per la giornata prefestiva, ha subito code e notevoli rallentamenti. Sul luogo dell’accaduto rimane una grossa chiazza nera causata dal fuoco che ha avvolto sia la moto che il conducente. Il Boaga, separato, attualmente viveva con la madre in via Piave 52 ad Arona. Era persona attiva, appassionato di judo e arti marziali, e di moto.. Oltre alla mamma, Maria Martini, lascia anche due fratelli.  

Franco Filipetto

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