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Si chiamava Boti Bi Guy Armen l'ivoriano annegato ieri ad Arona

Era giunto sul Lago Maggiore per una giornata in spiaggia con gli amici e la sorella

 

arona cartello

 

Avrebbe compiuto 27 anni il 20 dicembre Boti Bi Guy Armen, l’ivoriano di 26 anni annegato ieri alle 12.45 nello specchio di lago prospiciente la foce del torrente Vevera ad Arona. E’ accaduto il giorno di Ferragosto in una spiaggia non balneabile già nota per diversi annegamenti, gli ultimi due lo scorso anno, vittime un cittadino dello Sri Lanka e un senegalese. Martedì c’era molta gente sulla spiaggia in fondo al Pratone grande di corso Europa. Molti erano in acqua incuranti del cartelli che indicavano il divieto di immergersi per il pericolo di fondali caratterizzati da profonde buche. Tra l’altro la zona non è balneabile secondo i recenti dati rilevati dalla Goletta dei Laghi e dai cartelli apposti dall’Amministrazione comunale. Il giovane era nato a Grand Lahou, località della Costa d’Avorio. Operaio in una azienda, risiedeva a Castronno, in provincia di Varese. Ad Arona era giunto con amici e con la sorella per trascorrere la giornata festiva. Si erano dati appuntamento con altri ivoriani residenti nel novarese. Dalle prime testimonianze la vittima prima di entrare in acqua avrebbe pranzato abbondantemente sulla spiaggia con gli amici. Poi sarebbe entrato in acqua camminando, senza attendere le classiche tre ore, improvvisamente è scivolato in una buca causata dalla corrente del torrente che in quel punto si immette nel Verbano. L’allarme è stato immediato. Due abili nuotatori che erano poco distante si sono lanciati in acqua ma lo hanno trovato ormai esanime steso sul fondale. Sono riusciti a portarlo a riva, tuttavia ormai non dava segni di vita. Vano il tentativo di un volontario del soccorso che si trovava sulla spiaggia. Ha provato far espellere l’acqua dai polmoni e poi la respirazione bocca a bocca. Sul posto è arrivata tempestivamente una ambulanza medicalizzata del 118 e una pattuglia dei carabinieri. Al medico non è restato che constatare il decesso. Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco e il mezzo nautico della Guardia Costiera. La salma del giovane è stata ricomposta all’obitorio del Santissima Trinità a Borgomanero. Il magistrato ne ha disposto il riscontro diagnostico.

 

di Franco Filipetto

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