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Omicidio Pombia, arrestato presunto mandante

Omicidio Mendola, arrestata una terza persona. Si tratta di Giuseppe Cauchi di Busto Arsizio. Si tratterebbe del mandante

 

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Arrestato il presunto mandante dell’omicidio di Matteo Mendola, il bustocco originario di Gela, freddato con due colpi di pistola al petto nella brughiera tra Pombia e il Ticino nella notte tra il 3 e il 4 aprile. Si tratta di Giuseppe Cauchi, 52 anni, impresario edile, residente a Busto Arsizio, ma originario di Gela come la vittima. E’ stato arrestato nella sua casa bustocca. A trovare la salma, semicoperta da un telo, la mattina di mercoledì 5 aprile, nel cortile della Mir Plas, azienda dismessa, un pensionato che stava passeggiando con il proprio cane in località San Giorgio. Il procuratore capo della Repubblica di Novara Marilinda Mineccia ha reso noto il nome del mandante. Cauchi non risulta avere grossi precedenti penali se non qualche problema di false fatture. Ad eseguire l’omicidio fu Antonio Lembo, 29 anni, fu lui a sparare i due colpi di pistola al petto alla vittima. Pistola che, asserisce l’omicida, gli venne fornita dal mandante. Quella sera nella brughiera di Pombia c’era pure Angelo Mancino, 39 anni, residente a Monte San Savino in provincia di Arezzo. Costui, incensurato, però avrebbe avuto un ruolo di secondo piano nell’omicidio. Le analisi dei Ris di Parma accertarono che il Mendola prima di essere ucciso venne colpito al capo 12 volte con il calcio della pistola, poi massacrato con una batteria di auto trovata sul posto. Le indagini dei carabinieri di Novara del colonnello Domenico Mascoli, sono state dirette dal pm Giovanni Caspani.   

 

 

Franco Filipetto

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