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Omicidio Bée: Tacchini capace di intendere e volere

Lo ha stabilito la perizia psichiatrica effettuata sull'uomo che ha colpito a morte Alessia Partesana la scorsa vigilia di Natale

 
 

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“Marco Lopez Tacchini era capace di intendere e volere al momento del fatto e può  essere sottoposto a processo”. E’ la conclusione cui è giunto il perito del Tribunale, lo psichiatra Nicola Poloni, illustrata questa mattina davanti al Gip durante l’incidente probatorio per il delitto di Bée. All’udienza l’indagato era assente per una mancata ricezione della richiesta di traduzione in aula dalla Casa circondariale di Novara, dove il trentatreenne è detenuto. Tacchini è in carcere (prima a Verbania, poi a Novara) dallo scorso 24 dicembre, quando si è consegnato ai Carabinieri del Comando provinciale confessando di aver ucciso la compagna Alessia Partesana, di 29 anni. 
Concorde con il perito il consulente del pm Nicola Mezzina, il dottor Angelo Demori, mentre è di segno opposto il risultato cui è giunto il consulente della difesa, lo psichiatra Giorgio Farina, per il quale Tacchini era totalmente incapace di intendere e volere al momento del fatto. Il dottor Farina ha tenuto conto anche delle conclusioni cui era giunta la psichiatra Chiara Leone, che aveva avuto in cura Tacchini prima del fatto e lo aveva visitato successivamente in carcere, ovvero che Tacchini sia affetto da un disturbo della personalità tale da incidere sulla sua capacità di intendere e volere. 
“Le indagini sono ancora in corso – commenta l’avvocato difensore Gabriele Pipicelli -, prendo atto del risultato della perizia. Ritengo dal mio modestissimo punto di vista che gli argomenti del mio consulente siano pesanti e che meritino un’adeguata attenzione. Mi stupisce inoltre che vengano definite erronee le valutazioni della dottoressa Leone, psichiatra con vent’anni di esperienza”. Pipicelli aveva chiesto al Gip un supplemento di indagine peritale, richiesta non accolta: “Ho chiesto che il perito potesse esaminare il filmato del primo interrogatorio dell’indagato, e che acquisisse le conclusioni della dottoressa Leone in ordine agli elementi raccolti durante l’osservazione di Tacchini”.  
 
di Maria Elisa Gualandris
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