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Tempo di chiodini. Persone intossicate al Dea del San Biagio

funghi

Intossicazione da funghi. E’ successo a Domodossola e prima ancora nel Borgomanerese. Altri casi sono stati accertati anche nel novarese. 

Responsabili dell’intossicazione non velenose specie ma, comunissimi chiodini.Le condizioni climatiche di questi ultimi giorni stanno favorendo il proliferare di questa specie. Attenzione però ! Si tratta di funghi che necessitano di essere bolliti prima di essere consumati in . Così evidentemente non è stato per le persone che si sono presentate nei giorni scorsi ai Dea del San Biagio a Domodossola e Santissima Trinità di Borgomenero. “ La mancata bollitura di questa specie può provocare violente gastroenteriti “ fanno notare gli esperti. Per i micologi piemontesi sembrano essere questi giorni di intenso lavoro. Da Novara all’Ossola passando per Romagnano Sesia, diversi i casi trattati. “ La stagione è propizia alla raccolta. Ma occorre attenersi alle linee guida per una giusta consumazione di questi funghi “ spiega Dimitri Gioffi, micologo dell’Asl del Verbano Cusio Ossola. Che tradotto significa : non basta solo la bollitura. Occorre anche che l’acqua nella quale questa specie è stata bollita sia gettata . Solo a questo punto i chiodini potranno essere impiegati in cucina e diventare cibo da accompagnamento su tavole tipicamente autunnali.

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