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Primi avvisi di garanzia per fatti di piazza San Carlo a Torino

Il fidanzato di Erica Pioletti si costituirà parte civile al processo. Fra i 2o raggiunti da avviso a comparire anche il sindaco Appendino e il questore Sanna

torino tribunale

 

Nel fascicolo si ipotizza anche la "cooperazione in omicidio colposo" in relazione al caso di Erika Pioletti, la donna di Beura Cardezza morta il 15 giugno per le ferite riportate nella calca in piazza San Carlo a Torino durante la finale di Coppa dei Campioni; poi le "lesioni colpose", a seguito delle 315 querele arrivate a Palazzo di Giustizia. Il procedimento si innesta sull'articolo 40 del codice penale, in base al quale "non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo".

Fra i primi destinatari di avvisi di garanzia figurano il sindaco di Torino, Chiara Appendino, il suo ex capo di gabinetto Paolo Giordana, dirigenti comunali responsabili degli eventi e poi il questore di Torino, Angelo Sanna, il capo di gabinetto della questura, Michele Mollo, e i commissari che avevano delle responsabilità di ordine pubblico; quindi Maurizio Montagnese e Danilo Bessone, presidente e dirigente di Turismo Torino, l'agenzia del Comune che si occupò dell'organizzazione dell'evento in piazza San Carlo con la proiezione della finale di Champions.

Nel processo si costituirà parte civile Fabio Martinoli, il fidanzato di Erika, che è assistito dall’avvocato domese, Daniele Folino.

 

Renato Balducci

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