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Portalettere salva la vita a ciclista. E' successo a Lesa

Ciclista colto da infarto viene soccorso in strada da postino volontario della Cri aronese che gli salva la vita

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<Il salvataggio di un cicloamatore di Castelletto Ticino colpito da infarto da parte di un volontario della Croce Rossa serva da esempio>. Questo il messaggio lanciato dai vertici della Cri di Arona e Lesa. Il fatto è accaduto nei giorni scorsi lungo la statale 33 del Sempione nei pressi di Villa Cavallini a Solcio di Lesa. Due cicloamatori di Castelletto Ticino stavano procedendo verso Stresa, quando uno dei due, settantenne, è stramazzato sull’asfalto. Era stato colpito da infarto. Proprio in quell’istante è transitato di lì Domenico Caiazza, il portalettere, volontario della Cri di Lesa, che gli ha praticato il massaggio cardiaco ed ha allertato l’ambulanza. Gli infermieri hanno coadiuvato il collega e praticato una scarica con il defibrillatore semiautomatico il quale, riconoscendo una fibrillazione ventricolare, ha consentito ai volontari di riportare quel cuore impazzito ad un battito quasi regolare. Dopo pochi minuti è poi giunta l’ambulanza medicalizzata della Croce Rossa di Arona il cui equipaggio ha preso in carico il paziente che, intubato e gestito sapientemente dal punto di vista medico, è stato poi trasferito all’ospedale di Novara. Ora sta recuperando il suo stato di salute. Sul luogo determinante anche l’intervento degli agenti della polizia locale. Affermano dai vertici della Cri di Arona:<Un intervento “ordinario “ che ha avuto buon esito grazie alla tempestività d’intervento casuale del volontario e dell’equipaggio della Croce Rossa di Lesa. Se quell’uomo non fosse stato subito “massaggiato”, se quel defibrillatore non fosse stato collegato in tempi brevi probabilmente, all’arrivo della nostra medicalizzata, le condizioni del malcapitato sarebbero state critiche e difficilmente recuperabili>. Poi aggiungono:< Il senso dei defibrillatori posti sul territorio e dei corsi per l’abilitazione dell’utilizzo degli stessi sono proprio finalizzati a che ci siano sempre più “passanti casualmente presenti” dove la loro presenza può rappresentare la differenza tra la vita e al morte. Da anni ormai la Cri investe in formazione per la gente ed attrezzature a disposizione della gente. Dobbiamo proseguire su questa strada per un mondo sempre più cardioprotetto>.

 

Franco Filipetto

 

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