Tutti contro tutti in Comune a Bognanco

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Bognanco : continua lo scontro interno al consiglio comunale. Oggi botta e risposta fra la minoranza e la consigliera di maggioranza Gallo

 

Non c'è pace per Bognanco. Ormai è tutti contro tutti. Minoranza che chiede del dimissioni del sindaco. Questi che ribatte colpo su colpo e intanto vende l'hotel Milano. E ora il diverbio tra minoranza e la consigliera di maggioranza Rosanna Gallo, che si ipotizzava potesse far pendere l'ago della bilancia contro il sindaco Remigio Mancini.

 

La giornata di oggi offre lo scontro tra consigliera e l'opposizione.

Rosanna Gallo spiega che ''per ora rinuncia alle sue dimissioni in attesa che alcune cose importanti per l'amministrazione comunale vadano in porto''. Ammette di aver preso parte all'incontro col gruppo di minoranza dove disse di essere ''disposta a dare le dimissioni e votare la sfiducia al sindaco per mettere fine a un consiglio comunale rissoso e a un'amministrazione poco concludente''. Ma Gallo aveva chiesto alla minoranza di stare ferma, di non fare dichiarazioni e non prendere altre iniziative.

Invece il gruppo misto ha prima fatto mancare il numero legale nel consiglio di dicembre e poi indetto una conferenza stampa. ''Prendo atto che dopo l'incontro con loro - dice Gallo - il panorama è notevolmente cambiato. Rispetto tutte le loro decisioni ma pretendo altrettanto per le mie. Il mio impegno è considerare chiusa questa vicenda per non alimentare ulteriormente polemiche dannose per il futuro di Bognanco".

Ma la minorana non ci sta e ricorda che ''il sindaco stesso aveva detto che era in contrasto con la consigliera Gallo,  lasciando intendere di essere in grado di provare che era entrata in conflitto con lui per questioni di poltrone''. Poi la minoranza aggiunge: ''La consigliera, il 18 novembre, ha confermato di voler sottoscrivere e votare con noi di minoranza una mozione di sfiducia al sindaco. Ora ha cambiato idea perché noi abbiamo reso pubbliche dichiarazioni dopo un consiglio comunale lo scorso 29 dicembre? Che dovevamo fare, chiedere permesso a lei? Perché ha cambiato idea? Se vi siano stati ricatti, pressioni o minacce non siamo certo noi a poterlo dire, sarà la magistratura, una volta ricevuto il nostro esposto, che valuterà il da farsi''.

 

Renato Balducci

 

 

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