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Addio Giampiero Galeazzi; le origini nostrane, il racconto dell’oro di Bonomi…

E’ morto Giampiero Galeazzi, cantone dello sport; storiche le sue telecronache di canottaggio, canoa e tennis ma non solo, raccontò l’oro olimpico di Rossi e Bonomi nel 2000 in maniera ormai leggendaria, fu canottiere vincente, anche sul Lago Maggiore, dal quale il padre aveva origini…  

E’ scomparso questa mattina all’età di 75 anni Giampiero Galeazzi, icona del racconto televisivo dello sport con le suo ormai leggendarie telecronache di canottaggio e canoa, di tennis ed anche di calcio. Momenti che ormai sono antologia della TV; gli ori dei fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale a Los Angeles 84 e Seul 88, i match della nazionale di Coppa Davis; da Panatta ai vari Nargiso, Canè, Caratti e Camporese, senza dimenticare il ruolo di ‘bordocampista’ che forse lui per primo ha inventato; con le interviste a giocatori ed agli allenatori che vincevano lo scudetto proprio al momento del fischi finale: da Liedholm a Trapattoni, da Bagnoli a Bianchi, da Sacchi a Capello. La figura di Giampiero Galeazzi, romano di nascita, è molto legata al Lago Maggiore ed a Verbania; il padre Rino era originario di queste zone e fu canottiere della pluricentenaria canottieri Pallanza con titoli di grande livello non solo nazionali, lo stesso Giampiero, cun un ottimo passato da atleta, remò e pagaiò anche sulle acque del nostro lago, in particolare vinse a Pallanza un titolo nazionale allievi di canoa KS1, anche se era il canottaggio la sua specialità, peraltro è stato uno dei pochi a vincere un titolo sia nella canoa che nel canottaggio, visto che fu primo al campionato italiano nel singolo nel 1967 e nel doppio con Giuliano Spingardi nel 1968. Entrato in RAI nei primi anni 70 dopo una laurea in economia venne soprannominato dal collega Gilberto Evangelisti ‘Bisteccone’, per via del suo fisico imponente da canottiere, soprannome che in romanesco non ha connotati negativi. Lo si vide da queste parti nel 2003 in occasione dell’arrivo dei Giro d’Italia alla Cascata del Toce, da conduttore del ‘Processo alla Tappa’ e soprattutto non si può non ricordare la sua telecronaca dell’oro olimpico di Antonio Rossi e Beniamino Bonomi ai giochi olimpici di Sydney 2000 nel K2, con la solita enfasi, emozionante e non esagerata, che ha creato veri e propri tormentoni come: “Andiamo a vincere”, “Alè Antonio che sei il più forte, del mondo alè Beniamino dai il turbo” “Si guarda a sinistra, si guarda a destra e vince l’Italia”, “E questo è il K2 italiano” . Un cronista della ‘vecchia generazione’ dei vari Bruno Pizzul, Nando Martellini, Beppe Viola, Alfredo Pigna, Adriano De Zan, Aldo Giordani, Mario Poltronieri, Paolo Rosi, Guido Oddo, Gianfranco De Laurentiis e tanti altri ancora. Romano, con tanto Lago Maggiore nel cuore.  

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