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Ko a tavolino Vega Occhiali, la dura lettera della dottoressa Sacco

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera indirizzata alla Fip dalla dottoressa Adele Sacco dopo il ko a tavolino per la Vega Occhiali domenica dopo il suo arrivo in ritardo di un paio di minuti

Con la presente intendo portarLa a conoscenza di quanto avvenuto nella giornata di ieri, 25 marzo c.a. alle ore 18.00 a Omegna in occasione della partita di basket del Campionato di Serie D – Regionale presso il Palazzetto della Sport tra le squadre Gravellona e San Mauro.

Premetto di ricoprire il ruolo di medico della società sportiva ospitante, ed in quanto tale dovevo essere presente presso detta struttura sportiva entro l’ora d’inizio della partita, ossia entro le ore 18.00.

Orbene, mi stavo recando presso il campo di gioco e mentre varcavo la soglia dell’impianto sportivo sentivo suonare la sirena di inizio gara: il tempo di entrare attraversavo l’androne di ingresso e di accedere al campo di gioco (non più di 30 secondi), ma ivi giunta mi veniva riferito che gli arbitri (di cui non conosco i nominativi) avevano rilevato la mia assenza ed assegnato la vittoria a tavolino alla squadra ospite, dileguandosi repentinamente negli spogliatoi.

Allibita per quanto mi veniva riferito, mi recavo presso lo spogliatoio degli arbitri e cercavo di esporre loro che stavo entrando nell’impianto sportivo proprio mentre suonava la sirena di inizio gara: quindi non era possibile affermare che io fossi assente entro il termine ultimo per poter verificare la regolarità della competizione sportiva.

Tuttavia ciò che mi ha lasciato ancor più allibita è la maleducazione con la quale i predetti arbitri si sono rapportati con la sottoscritta, mantenendo un tono ed un atteggiamento improntati alla più totale supponenza ed arroganza manifestando, peraltro, la volontà di non accettare alcun confronto e dicendomi espressamente di non infastidirli ulteriormente in quanto dovevano rientrare presso la loro residenza al più presto.

Tanto esposto, chiedo di invitare i predetti arbitri a mantenere un comportamento improntato alla correttezza ed alla buona educazione.

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