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Il 2016 del basket tra retrocessioni, ripartenze e momenti di festa

basket paffoni vittoriaLa retrocessione della Paffoni dalla A2 che ora sta dominando in B, la promozione storica di Domodossola nella medesima categoria, la salvezza sofferta di Oleggio, i risultati delle minors con la promozione di Gravellona e l'addio a Fabio Tosi gli attimi del 2016 sotto canestro.

I momenti più belli o brutti che siano del basket nell’anno che va a terminare. Dalla retrocessione della Paffoni dalla A2 ad una feroce ripartenza in B1, dalla promozione di Domodossola in C, la salvezza di Oleggio e i risultati delle minors.

PAFFONI, DALLA RETROCESSIONE ALLA VETTA

Trovatasi nella Serie A2 per le ‘gabolate’ delle varie leghe la squadra rossoverde sempre affidata a coach Alessandro Magro si presenta con una formazione abbastanza giovane, con due americani quali Keon Moore e Tyler Smith, puntando ad una salvezza che tutto sommato pareva possibile. La stagione però non sarà quella auspicata. In casa, al PalaBattisti di Verbania, dove i rossoverdi giocano per delega, qualche successo anche buono arriva (pure qualche beffa come con Casalpusterlengo) ma la formazione appare non così ‘di categoria’ ed alla lunga i risultati scarseggiano mettendo in crisi la classifica. Presto iniziano a serpeggiare voci di cambio di guida tecnica (ad un certo punto qualcuno parlò anche di un imminente ma non avvenuto arrivo di Fabrizio Frates) ma il club ha scelto di tagliare Moore e di inserire il discusso Ramon Gallowey giunto dalla Openjobmetis Varese. Il trend non migliora, intorno a marzo viene esonerato Magro e la squadra viene affidata all’esperto Filippo Faina, ex vice di Mike D’Antoni a Milano. Coi Play out già certi il coach milanese cerca intanto di riunire l’ambiente (ed uno ‘spogliatoio’ discutibile) e poi di preparare la post season nel migliore dei modi. Qualche ‘vittoria di Pirro’ arriva ma contro Betulline Jesi nel primo turno play out, formazione alla portata, si infortuna seriamente Smith e con lui fuori le speranze di salvezza vanno in fumo. Jesi si salva alla quinta partita, Omegna deve spareggiare contro la Virtus Roma ma sarà solo una cavalcata per i capitolini che condannano i rossoverdi alla retrocessione dopo sole tre gare. Dopo qualche voce abbastanza assurda di disimpegno di Ugo Paffoni la nuova stagione in B è importante. Un coach grintoso come Ghizzinardi, una squadra rifatta in toto con solo il capitano Gurini confermato ed una classifica che a fine anno vede Omegna largamente prima.

IL SOGNO SI REALIZZA: DOMOSOSSOLA IN SERIE B

Ad inizio 2016 la Poli Opposti Cipir Domodossola è in lotta in Serie C nei quartieri alti di classifica. La squadra è forte con gente quale Foti, Maestrone, Petricca, Bertona, Realini, Raskovic ai quali si aggiunge il talentuoso serbo Borko Kuvekalovic. In panchina il toscano Alessio Fioravanti, reduce da Empoli. La stagione regolare vede Domo chiudere in testa nonostante due stop nelle ultime due gare. I play off sono una bella cavalcata che coinvolge ancora di più una città nella quale il basket è sentito. Ai quarti contro CB Team Basket Casale Monferrato il Domo vince in casa la prima, Casale impatta nel Monferrato ma il finale sull’’81-62 di gara 3 manda la Poli Opposti Cipir in semifinale contro Laminati Bra. Ci vorranno anche in questo caso tre partite, solo perché in gara 2 Domo perde di uno. Gara 3 nel fortino del PalaRaccagni non ha storia, Domodossola è in finale contro Big Store Alba. Una serie bella ed appassionante: gara 1 va a Domo ma Alba fa sua gara 2 sempre a Domodossola. Alba va sul 2-1 vincendo gara tre ed ha il match point per volare in B. Nel finale di gara 4 Domo è avanti di un punto, l’albese Piano sulla sirena ha il tiro della vittoria ma Luca De Tomasi gli ruba palla e promozione: 54-55 Domo e gara cinque servita. Al PalaRaccagni è festa, la bellissima è tutta una festa domese perché la Polo Opposti Cipir vince 66-56 ed è promossa in B nazionale. Il nuovo sponsor Vinavil, sempre unito a Cipir, alcuni innesti importanti (Bianconi), la deroga per poter giocare ancora al PalaRaccagni (pure squalificato in stagione) e molta passione da parte di tifo e dirigenza sono gli ingredienti per raggiungere una salvezza più che possibile.

LE ALTRE: LA SALVEZZA DI OLEGGIO, LE STAGIONI DI ARONA, GRAVELLONA E DELL’ALTRA DOMO

Non va dimenticata la stagione della Mamy Oleggio che nella scorsa stagione in B soffre ma arriva a mantenere la categoria. Dopo un cambio di panchina con coach Marco Andreazza che subito si è dimesso dall’incarico affidatogli dal GM Fabrizio Lorenzi ecco Marco Mosi che però dura poco. Esonerato Mosi la squadra viene affidata al leggendario Francesco Cecco Vescovi, eminenza del basket varesino che porta la squadra a salvarsi dopo non poche tribolazioni. La stagione in corso con coach Passera vede la Magic sempre in corsa salvezza. Arona si mantiene in C Silver con i suoi giovani, la In Contro Gravellona nella scorsa stagione ha festeggiato la promozione in Serie D che sta disputando col marchio Vega Occhiali, categoria dove va segnalato un bel derby contro la Cestistica Domodossola. Purtropo va anche ricordata la scompardsa di Fabio Tosi, dirigente ed ex giocatore, che un male subdolo ha portato via. 

Gianluca Trentini

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