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Paffoni sconfitta in gara cinque: in finale va Agrigento con merito

Sfuma il sogno della finale per la Paffoni: Agrigento, con una grandissima partita, vince gara cinque e sfiderà Chiusi. Si sciogline nell’ultimo quarto la squadra di Andreazza, quando nessuno se lo aspettava. Termina 79-66 per i ragazzi di Catalani.

Il grande dilemma della vigilia si risolve subito: Andrea Saccaggi non ce la fa, non si riscalda nemmeno come successo in gara 4 a Verbania. Sono circa trecento gli spettatori al PalaMoncada, con una temperatura vicina ai 40° .  Catalani, senza il suo uomo di riferimento, parte con Grande, Cuffaro, Veronesi, Chiarastella e Rotondo, mentre Andreazza sceglie quello che è diventato lo starting five abituale con Procacci, Prandin, Scali,Artioli e Del Testa. Botta e risposta iniziale tra Veronesi e Scali, poi Prandin firma il primo vantaggio rossoverde. Balanzoni è subito un fattore, con 5 punti nel quarto, ma Grande risponde con tre magie in arresto e tiro. Al 7’ guida Omegna 9-11, prima di due triplissime di Veronesi per il sorpasso siciliano sul 15-13, cui rimedia Battaglia in penetrazione per la parità a quota 15 del 10’.  Veronesi si inventa un’altra conclusione dall’arco che scalda anche il pubblico, mentre la Paffoni è pasticciona in attacco.  Un dardo, il primo, firmato Del Testa e un jumper dalla media di Zugno riportano avanti i rossoverdi sul 20-22 al 13’. Parziale importante per la Moncada: un 10-0 con Costi primattore che gira il match: al 16’ Agrigento, con il contropiede di Rotondo, vola sul 30-22, anche perché contro la zona la Paffoni ci prende poco. Il solito Del Testa dall’arco rompe la maledizione, imitato da Scali e cosi i cusiani in un amen tornano in linea di galleggiamento, prima che Rotondo e Grande ristabiliscano le distanze.  Finale nervoso: antisportivo a Chiarastella che abbatte Scali, canestro di Prandin sulla sirena è all’intervallo è 38-33 per la Moncada. Buon riavvio della Paffoni che arriva subito a meno 1, ma Rotondo è un fattore cosi come un super Veronesi: al 23’ Moncada nuovamente a più 8.  Come in gara 4, ad Agrigento all’improvviso saltano i nervi, con il tecnico a Grande : la Paffoni ne approfitta ed è 45-42.  Scali e Procacci dalla lunga per il meno 2, Agrigento rimane avanti con i tanti viaggi in lunetta, per altro assolutamente legettimi. Ma Procacci e Del Testa firmano il vantaggio ospite al 28’: la penetrazione del numero dieci è da leccarsi i baffi.  Omegna spreca un paio di possessi importanti, Ragagnin fa 2/2 dalla linea della carità ed al 30’ è 55-54. Non c’è Saccaggi, ma Veronesi è indemoniato: 5 punti filati e la Moncada scava un altro piccolo solco. Più Agrigento al 32’, cui Omegna risponde con uno 0-4 di Battaglia e Del Testa. E’ Grande che decide la contesa: due triple del play di casa, gravato di 4 falli, che consegnano il massimo vantaggio alla Moncada sul 70-60. Non ha più energia la Paffoni, soprattutto a livello mentale. Ed è Agrigento, con merito, a festeggiare la conquista della finale con Chiusi.

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