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Gozzano, ora si fa davvero dura

Un’altra sconfitta, la terza consecutiva con Soda in panchina per il Gozzano. Rossoblu battuti a domicilio dalla Pro Vercelli ed ora penultimi con tre punti di margine sull’Olbia ultimo.

Partita in cui parte forte la squadra di Gilardino, che dopo 2’ si costruisce una colossale palla gol: il figlio d’arte però non concretizza e Crespi, poi costretto ad uscire per infortunio, si salva. Il Gozzano replica con una punizione al 21’ di Garofalo: l’ultimo arrivato dimostra di avere un piede vellutato, ma Saro controlla.  Sul ribaltamento di fronte, episodio da moviola: sembra rigore netto l’intervento di Garofalo su Azzi, ma il direttore di gara, tra lo stupore generale, ammonisce il classe 1994 della Pro Vercelli.  Minuto 28, altra colossale palla gol per Comi:  Crespi compie un miracolo e riesce a preservare lo 0-0, ma come detto poco dopo è costretto ad alzare bandiera bianca.  Prima del riposo si vede Fedato, fino a quel momento impalpabile: missile terra-aria dai trenta metri e pallone che scheccia la parte alta della traversa.  Nella ripresa il Gozzano sembra più in palla: i rossoblu ci provano in due circostanze con delle situazioni potenzialmente pericolose, ma come accaduto troppe volte in questa stagione, nell’area piccola manca un vero punto di riferimento. E così al 68’ la Pro firma il gol partita:  rimpallo Tumminellei-Azzi, la palla diventa buona per l’ex Rolando che davanti a Fiory non sbaglia, regalando così un successo fondamentale alle bianche casacche. Il Gozzano accusa il colpo e si va vedere solamente al 75 in mischia: un po’ poco, troppo poco, per meritare il pareggio

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