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La storia di Novara...resto del mondo

Una bella analisi di tutte le sfida tra il Novara ed il resto del territorio

Tutte le prime sfide ufficiali di calcio tra gli azzurri del Novara e le squadre della provincia sono state giocate negli anni in cui la provincia di Novara comprendeva anche il V.C.O. Tra le squadre che sono salite nei professionisti soltanto l’Arona (che giocò in C2 per due stagioni, 79/80 e 80/81) non ha potuto disputare almeno un derby provinciale. E in tempi recentissimmi soltanto il Gozzano è cittadina ancora in provincia azzurra.

La storia dei derby comincia nel 1968/69. Il Verbania é al suo 3° anno di serie C, dove il Novara è sceso, appena retrocesso dalla B. Il 15 dicembre ’68 si gioca l’andata a Verbania e si chiude sullo 0-0. Tra gli azzurri in porta Lena, terzini il fresco ex Mauro Colla e Testa, poi Cribio, centrale di difesa Nini Udovicich, Manini. Davanti Rossi, Urban, Gabetto, Milanesi, Bramati. L’allenatore azzurro è Carlo Facchini. Nel Verbania siede in panchina Angelo Turconi. In porta Achille Fellini, poi Germano Giannini e Mariani; De Ponti, Maconi e Sadocco in mediana; alle ali Gini e Bianco, mezzo destro c’è Osvaldo Bagnoli, centravanti Barichella, mezzo sinistro Angelo Marforio. Il ritorno si gioca il 18 maggio del 69 e i biancocerchiati vincono 2-1. Decide la contesa, radoppiando al 40’ dopo l’autorete azzurra di Tagliavini all’8°, il mitico Angelo Marforio da Cannobio. Poi segna per il Novara Brignoli, al 7’ della ripresa. Nel Novara ci sono Pulici in porta, ancora il verbanese Mauro Colla in difesa con Canto e Tagliavini, Gabetto, Schillirò e Luigino Giannini in attacco. Il Verbania manda in campo una formazione diventata mitica sul lago: Fellini; De Ponti, Mariani; Brunati, Maconi, Sadocco; Germano Giannini, Girelli, Gini, Marforio, Muzzio (manca Bagnoli, che nel frattempo si è rotto una gamba in trasferta).

La stagione 1969/70 vede ancora il derby d’andata - siamo sempre in serie C girone A - giocato allo Stadio dei Pini, l’8 dicembre 1969. Finisce 1-1: segna Ricu Bramati all’11’, pareggia Dado Maioni al 17’ della ripresa. Il Verbania schiera: Fellini; G. Giannini, Bernocchi; Bagnoli, Maconi, Sadocco (dal 63’ Marforio); Benigni, Girelli, Ballabio, Salvadori, Maioni. Il Novara risponde con Pulici; Volpati, Carlet; Canto, Vivian. Vittorino Calloni (dall’81’ Brutto); Gavinelli, Carrera, Milanesi, Luigino Giannini, Bramati. La gara di ritorno, il 26 aprile del ‘70 porta il Novara di Parola a prevalere per 1-0: segna  al 20’ Carrera. Gli azzurri, reduci da un pareggio esterno col Sottomarina, sono in lotta per vincere il campionato e tornare in B, rivale soprattutto il Lecco.

Ricordo bene i giorni di quella vigilia: allenatore è in pratica Bagnoli, il D.T. Pedroli si fa sentire: “A Novara ci sono degli amici - dice - se salgono in B e Tarantola diventa Presidente (sarà poi cosi....) avremo dei vantaggi”. Entrano un paio di riserve, gioca la sua prima ed unica gara in C anche il gravellonese Nino Festa, arrivato dal Ramate, e recentemente scomparso. In suo onore anche il sottoscritto, giovane cronista, fa come le 3 scimmiette: non sente, non vede e - soprattutto - non parla)

Il Novara era in formazione tipo: Pulici; Carlet, Vivian; Canto, Udovicich, V. Calloni (dall’80’ Brutto); Gavinelli, Carrera, Milanesi, L. Giannini, Bramati. Il Verbania rispondeva con Pisci; G. Giannini, Mariani; Brunati, De Ponti, Marforio; Festa, Benigni, Ballabio, Bagnoli, Maioni. Sarà la prima di 6 vittorie consecutive che porta il Novara a ritrovare la serie B, dove rimarrà per ben 7 anni.

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Il salto temporale ci porta allla stragione ‘77/78, ultimo anno di serie C unica. Il Novara ritrova la categoria e lo attende l’Omegna di Mimmo Cane e di Diego Zanetti, che ha appena vinto la Quarta Serie. Il 30 ottobre del ‘77 al “Parogno” nell’8a giornata arrivano gli azzurri allenati dal ligure Franco Viviani, che schiera: Nasuelli; Veschetti, Zanutto; Ferrari, Venturini, Bacchin; Giavardi, Giancarlo Guidetti, Jacomuzzi, Lodetti (poi L. Giannini), Piccinetti. I rossoneri vanno in campo così: Gianni Colombo; Pioletti, Martines; Minati, Nolfo, Pittofrati; Cassardo, Piraccini, Trevisani, Domenicali, Enzo, l’ex di turno. L’Omegna, a sorpresa ma con merito, vince grazie a un gol segnato di testa da Claudio Cassardo. Nella gara di ritorno il 19 marzo del ‘78 gli azzurri si vendicano segnando 2 reti dopo l’ora di gioco col subentrato Brusuli e con Piccinetti. L’Omegna mette in campo anche Corbetta e Cappellazzo, assenti all’andata. Il Novara rispetto al primo match presenta l’oleggese Giancarlo Boldini in porta, Lassini e Vriz.

 

Il Novara di quegli anni rimane una vità in C, segnatamente in C2, e ritrova poi la stessa Omegna per 4 stagioni consecutive, dall’81/82 all’84/85, sempre in C2.

 

81/82 - Il 4 ottobre dell’81 nella prima sfida di C2 all’andata in casa si chiude col più classico degli 0-0, e l’Omegna schiera: Pagani; Pioletti, Colla; Cattaneo, Gabban, Minati; Lomanno, De Fraia, Prati, Pedrini, Formoso. L’allenatore è Dino Binacchi. Nel Novara di Vittorino Calloni giocano: Villa; Elli, Lugnan (poi L. Masuero), Pari, Veschetti, il nebbiunese Flavio Gioria (poi Morgia); Jacomuzzi, G. Guidetti, Ramella, Antonelli, Zanotti. Il 7 febbraio a Novara scende un nebbione di quelli d’una volta. Gara rinviata: si torna in campo quasi 40 giorni dopo. Il Novara è ancora in lotta, con Carrarese e Pro Patria, per la supremazia in campionato, l’allenatore azzurro è diventato Ezio Galbiati. Cambiato anche quello dei rossoneri, dov’è tornato Diego Zanetti, ma la lotta in riva al lago d’Orta è riservata come sempre alla ricerca della salvezza e un punto farebbe comodo. L’Omegna schiera: Pagani; Pioletti, Gabban; De Fraia, il cannobiese Madaschi, Colla; Lomanno (poi Cattaneo), Petrini, Marangi, Formoso, Prati (poi Minati). Il Novara deve vincere e le prova tutte, colpendo anche due legni. Giocano: Villa; Elli, Lugnan; G. Guidetti, Pari, Veschetti; Gioria, Luciano Masuero (poi Morgia), Jacomuzzi, Antonelli, Zanotti. Scocca il 90’: la palla è sull’out di desta, la prende Mimmo Marangi e sostenuto dalle urla della panchina la porta avanti verso il vertice dell’area. Sembra un alleggerimento, poi però il possente centrocampista di Martina Franca decide di di tirare: è una staffilata che s’infila sotto la traversa, quasi nel sette alla sinistra del portiere azzurro. La storica vittoria è confezionata. E rovina la rincorsa del Novara...

Ricordo ancora l’intervista - registrata per i microfoni di Radio Sole - fatta a Marangi tra i fumi dello spogliatoio novarese, tra urla e spruzzi: emozioni indimenticabili. E il martedì al “Parogno” arrivò negli spogliatoi una cassa di... champagne nostrano. Come Gianni Pioletti non smette di ricordarmi quando ci vediamo su qualche campo di calcio, l’emittente radiofonica pagò la scommessa...

82/83 - Le gare il 24 ottobre ed il 6 marzo. Ad Omegna all’andata vince il Novara con un gol di Talarico. Sono in campo per i cusiani di Roberto Gori: Pagani; Pioletti, Pevarello; Chiampan, Colla, Giglio; Lomanno, Cargnelutti, Carlo Jacomuzzi (che ha cambiato casacca), Di Scanni, Tirapelle. Tra gli azzurri Marchese, Elli, Brustia; Casotti, Pari, Serami; Fabio Scienza, Scandroglio, Ramella, Luciano Masuero e Musiello, allenatore Ezio Galbiati. La gara di ritorno finisce 1-1 e i giocatori sono più o meno gli stessi, ma nell’Omegna lo stopper è Zubiani e la mezzala Vignati. Reti su rigore nella ripresa, prima di Discepoli e poi di Tirapelle.

83/84 -  Le gare il 9 ottobre e il 19 febbraio. Stavolta si gioca dapprima a Novara e finisce 0-0. Guidati da Leo Siegel i rossoneri sono questi: Pellini; Vitillo, Federico; Tagliente, Capannini, Vignati; Biffi (poi Zanzi), Tassiero, Jacomuzzi, Beppe Scienza, Gatto (poi Masutti). Il Novara di Oscar Massei risponde con: Marchese; Pioletti (anche lui ha cambiato maglia), Pari; Serami, Volpi, Gioria; Fabio Scienza, Legnani, Musiello (poi Ferraris), L. Masuero, Maruzzo. E’ questo lo storico scontro tra i due fratelli ossolani Fabio e Beppe Scienza. Il ritorno vede gli azzurri prevalere per 2-0 con reti nel primo tempo di Loris Boni su rigore e di Legnami. L’Omegna è più o meno la stessa, il Novara oltre a Boni presenta nella ripresa un giovanissimo Sergio Galeazzi (proprio lui, l’ex allenatore di Stresa e Verbania).

84/85 - Si gioca il 14 ottobre ed il 24 febbraio. Primo derby in casa del Novara, allena Peo Maroso e giocano: Marchese; Pioletti, Gioria; Volpi, Arrighi, Di Marzio; Maffioletti, Balacich, De Lorentis (poi Masuero), Catena, Grossi. L’Omegna schiera: Pellini; Vitillo, Federico; Colla, Tagliente, Zanzi; Boni, Casalino (poi Arosio), Falsettini, Tassiero (poi Biffi), Antelmi. Finisce 0-0 l’allenatore è Leo Siegel, ma nel ritorno sarà in panchina il mitico Marino Bergamasco (per tanti anni secondo di Nereo Rocco) e finirà 1-1, con reti di Balacich al 7’ su rigore e replica di Damiano Farina al 39’. il terzino sinistro degli omegnesi è Vianello, veneto d’Inghilterra, gioca anche Casalino. Nel Novara c’è Antonello Cuccureddu, partecipa al match per uno scampolo di minuti anche Sergio Zardi.

 

85/86 - Ultime sfide con l’Omegna, si gioca il 3 novembre e il 9 marzo. Saranno due 0-0. Nel Novara ora guidato dal mitico “Pantera” l’ex rossonero Giancarlo Danova (tante stagioni sul lago, prima da giocatore poi da allenatore) in porta Santucci, poi Merendi, Paladin, Domenicali (altro ex di tanti anni prima), Fabrizi e i soliti dell’anno precedente. Nell’Omegna è tornato in porta Pagani, giocano terzini Federico (poi entra Marsan) e Vianello, in mediana Falsettini, Capannini e Calvani, poi Rambaudi (proprio lui, Roberto l’ex di Goggia e Lazio, alla sua prima stagione da professionista, come del resto Marsan), Biffi, Molinari, Palma e Boi (in campo anche Boni). In panca ancora Bergamasco. Il ritorno a Omegna è contrassegnato dall’inizio della fine per i rossoneri: allena il famigerato Giuseppe D’Antuono, in campo ci sono Trapani, Tendi (ex Fiorentina in A, 149 gare nella massima serie), Salvatore Garritano (ex Torino, 77 presenze in A) e l’ossolano Lucio Foti. I rossoneri chiudono ultimi con 23 punti: è l’addio al professionismo.

 

Rimane il dato storico: mai l’Omegna ha perso uno dei 5 derby giocati in quel di Novara.

 

Quattro anni dopo (88/89) ci prova la Juventus Domo, appena salita in C2, auspice il presidente Ezio Della Piazza. L’allenatore è Luigino Vallongo. Il 2 ottobre l’andata nel capoluogo ossolano: il grande ex Gianni Pioletti entra in campo soltanto all’84’ sostituendo Pecoraro. In granata ci sono  Pozzati; Sottini e Marabotto; Ricci, Panizza e Sergio Galeazzi; inoltre Bellavia, Conte, Pasquino e Lucio Foti. Il Novara allenato da Adriano Fedele (221 gare in A) schiera De Giorgi; Testa, Marchesan (83’ Tacca); Bertolutti, Da Ros, Grillo; Campioli, Marchetti, Gava, Birtig, Chiarenza. Finisce 0-0. Identico risultato anche sotto la cupola antonelliana il 12 febbraio. Nel Novara giocano anche Codogno, Marescalco, Uscidda, poi sostituito da Orofino. La Juve Domo è in formazione tipo: Pozzati; Sottini, Panizza; Marabotto, Pioletti, Galeazzi; A. Foti, Pecoraro, Conte, Grandi, L. Foti. Pioletti che ha qualche rimostranza  nei confronti della dirigenza azzurra - promesse mancate... - non lascia passare nemmeno gli spifferi di vento. La Juve Domo si salverà poi in extremis, dopo uno spareggio giocato a Legnano e  vinto ai rigori contro l’Ospitaletto.

 

Dovranno passare ben 29 anni prima di vedere un’altra sfida provinciale. Stavolta tocca al Gozzano, alla sua storica prima volta in serie C, ospite degli azzurri il 24 novembre 2018 al “Piola”. Le formazioni. Novara: Di Gregorio, Bove, Schiavi  (Manconi 29’ s.t.), Chiosa, Eusepi (Cacia 1’ s.t.), Stoppa, Visconti (Mallamo 18’ s.t.), Ronaldo (Sciaudone 29’ s.t.), Bianchi, Cinaglia, Cattaneo. Allenatore: William Viali. Gozzano: Casadei, Emiliano, Messias (Palazzolo 28’ s.t.), Graziano, Rolando (Gigli 24’ s.t.), Tumminelli, Gemelli, Tordini, Bini, Libertazzi (Carletti 13’ s.t.), Evan’s. Allenatore: Antonio Soda. Identico risultato nel ritorno: 0-0. Gozzano-Novara 0-0: pareggio senza reti per il derby novarese il 23 marzo 2019. Partita combattuta: gli azzurri sbagliano un rigore nel secondo tempo con Buzzegoli. Nel Gozzano di Soda giocano: Casadei; Manè, Gigli, Messias, Palazzolo, Graziano (Secondo), Tumminelli (Rizzo), Gemelli (Petris), Evan’s, Libertazzi (Rolfini), Mangraviti (Bruzzaniti). Nel Novara di Sannino: Di Gregorio; Tartaglia, Schiavi (Perrulli), Eusepi (Cacia), Buzzegoli,  Stoppa (Gonzalez), Visconti, Bastoni, Nardi (Fonseca),Sbraga, Rigione (Cinaglia).

E finalmenete in quest’ultima stagione il Novara  riesce a portarsi in vantaggio a livello statistsico nelle due sfide, l’ultim appena conclusa..

A Gozzano finisce 1-2 per gli azzurri il 25 settembre del 2019. Marcatori: al 9' Peralta (N), al 47' Schiavi (N), al 90' Fedato (G) su rigore. A Novara il 9 febbraio del 2020 gli azzurri passano 4-1 in un derby davvero senza storia. Le reti: al 45' Bortolussi (N), al 47' e al 62' Buzzegoli (N), all’84' Secondo (G), al 90' autorete di Rizzo. Nel Novara c’è in panchina Simone Banchieri, nel Gozzano Antonio Soda che è da poche settimane subentrato a David Sassarini.

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Le statistiche danno queste somme:

 

Verbania:  1 vittoria, 2 pari, 1 sconfitta

Omegna: 2 vittorie, 8 pari, 2 sconfitte

Juve Domo: 0 vittorie, 2 pari, 0 sconfitte

Gozzano:  0 vittorie, 2 pari, 2 sconfitte

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Novara 5 vittorie, 13 pari, 3 sconfitte.

 

Roberto Cominoli

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