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Dov’è il Trofeo Berretti del Verbania?? A 50 anni da quel successo un cimelio da ritrovare…

Si ricorda il cinquantennale del successo del Verbania Calcio nel Trofeo Berretti 1971, quando la formazione di Oscar Gattico si laureò campione d’Italia, lo storico trofeo scomparve dalla sede durante un fallimento e ad oggi non è più stato ritrovato: chi lo ha lo riconsegni…..

Ricorrono i 50 anni dal successo storico e irripetuto del Verbania Calcio che nel 1971 si laureò Campione d’Italia ‘Berretti’ con la formazione di categoria che dopo aver vinto il proprio campionato e dopo essere avanzata nel gironcino con Pro Vercelli ed Alessandria ha dapprima eliminato il Legnano, poi nientemeno che il Genoa ai rigori e nelle finali di Forte dei Marmi dapprima il Padova in semifinale sempre ai rigori dopo l’1-1 finale ed infine battendo la Sambenedettese in finale per 2-1. Al di là delle giuste celebrazioni per la squadra di Oscar Gattico, plasmatore di quella seconda squadra che poteva utilizzare anche alcuni dei gioiellini giovani di una nidiata di campioni che non si è più vista, come per esempio Cesare Butti o Mario Guidetti, Con loro tanti bei giocatori come il portiere Barovero, che in prima squadra era chiuso dalla leggenda Fellini, come Signorelli, come Carlo Abbiati e tanti altri. Vasta la formazione che conquistò la finale: : Barovero, Bergamo, Bonomi, De Stefani, Pastorelli, Guidetti, Abbiati, Martinelli, Signorelli, Peri, Zigliani. In Panchina solo il secondo portiere Pagliarini. Oggi però andiamo al di là della celebrazione, perché questo successo importante per lo sport locale ha un contorno particolare. Il Trofeo, la coppa, che venne consegnata non al momento del finale di partita ma successivamente a Coverciano nientemeno che da Artemio Franchi al DS Carlo Pedroli ed al mister Oscar Gattico, dopo aver fatto bella posta in sede a Verbania, in Via Farinelli, per oltre trent’anni è tutto d’un tratto scomparso. Un blocco di granito, con l’iscrizione “Trofeo Dante Berretti 1970/1971 – Alla squadra vincitrice”, sopra una scultura che rappresentativa due giocatori in rovesciata. Tra tante coppe che vi erano il ‘Berrettì’ faceva bella posta era il trofeo che tutti guardavano, giornalisti, dirigenti avversari. Un po’ come quando entr4i nella sede del Milan, dell’Inter o della Juve e e la prima cosa che vai a guardare sono le Coppe del Campioni. Era uno degli anni più difficili della storia lacuale (invero ce ne sono stati tanti e forse troppi), era la stagione 2005/2006, quella che portò il Verbania nuovamente in un tribunale. Da un momento all’altro, tra una ingiunzione e l’altra d’un tratto, dalla sera alla mattina, quel cimelio di una storicità eccezionale, è scomparso. Quale sia la fine che ha fatto questo trofeo non lo sa nessuno; sospetti molti; già allora si parlò di dirigenti dell’epoca che se lo presero (senza prova alcuna), altri parlarono di pignoramento (alquanto improbabile, sarebbe rispuntato fuori), fatto sta che oggi, a 50 anni da quel successo il trofeo è sparito. Ora, sarebbe cosa buona e giusta che chiunque lo abbia preso trovi il modo per riconsegnarlo, magari anche in maniera anonima, senza rancori e null’altro ma questo cimelio va riconsegnato soprattutto ai ragazzi che oggi sono uomini, che diedero l’anima per portarselo a casa. Riconsegnarlo per poi metterlo al Museo del Paesaggio o in un luogo del genere, in quanto pezzo di storia non solo del calcio locale ma della Città di Verbania.    

 

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