logo1

Celestini-Bratto, la coppia che funziona

Celestini-Bratto, la coppia che ha fatto volare la Rg Ticino in serie D

Non tutti conoscono le ragioni di un binomio calcistico che si conferma (stavolta per il rotto della cuffia) in questa lunga estate all’R.G.Ticino, neo promosso in serie D dopo spareggio a Vercelli. Stiamo parlando, anzi scrivendo, del duo Celestini-Bratto. La prima cosa da sapere su di loro è il luogo di nascita. Costanzo Celestini nasce a Capri il 14 maggio del 1961. Appese le scarpe al chiodo dopo una onorevolissima carriera (160 gare in serie A, tanto per capirci) proprio nell’isola natia comincia la carriera di allenatore (nel Capri Isola Azzurra). Le prime partite della stagione 2002/03 lo vedono alla guida del Giugliano in C/2. Poi il patatrac: lunga squalifica e conseguente esonero. L’anno dopo Celestini risale lo stivale ed approda in Liguria, dove rimarrà in pianta stabile. Dopo due stagioni alla Lavagnese, va ad allenare il neopromosso Sestri Levante: siamo nel 2005/06. E da qui in avanti casca l’asino! Difensore di quella squadra è un certo Alessandro Bratto, guarda caso nato il 4 ottobre nel 1983 a Capri. I due chiudono la loro prima stagione insieme in maniera diversa: Bratto con 28 presenze finali, Celestini esonerato dopo 28 gare. Ma la loro love story (puramente calcistica, intendiamoci!) continua: l’anno dopo sono ancora insieme nella Virtus Entella, in Eccellenza. Nel 2009/10 eccoli entrambi nella Chiavari Caperanese, poi dal gennaio del 2012 si rimettono insieme nel Pontedecimo, sempre in Eccellenza.  Basta così? Macchè. Siamo nel 2014/15. Bratto è da meno di un anno alla corte dell’immenso Pietro Barbarito, imperatore del Verbano Calcio. Barbarito è un mangia allenatori e lo sa bene, tanto che si autoproclama ad un certo punto lo “Zamparini della Lombardia”. All’ennesimo esonero, Bratto si fa coraggio e sussurra in un orecchio al patron: “Lo conosco io l’allenatore giusto…”. Detto, fatto. Arriva Celestini in Lombardia. E che lo crediate o no, vi rimane - ovviamente insieme a Bratto - udite udite, fino al 2018. Poi le strade dei due si dividono. Bratto va a chiudere la sua onesta carriera a Stresa, in D, dove retrocede (e poi abbandonerà il campo per la scrivania di D.S.) mentre Celestini torna ai suoi primi amori liguri, nel Sestri Levante, in serie D, dove puresso haimè retrocede, ai playout con l’Arconatese. Il resto della storia lo conoscete forse meglio. Bratto chiama Celestini alla Ro.Ce. che diventa poi R.G. Ticino ai tempi del Covid, e di riffe o di raffe, ripresa una strana stagione di poche certezze, recuperati tre giocatori in prestito dal Verbano, dopo che il duo ha pianto lacrime amare per la sconfitta interna col Borgovercelli (troppi fiori in campo prima del match…), riesce ad agguantare una ormai fuggita serie D all’ultimo disperato appello del campo, proprio tra le risaie di Vercelli. Prima era Celestini/Bratto, adesso è per forza di ruoli, Bratto/Celestini. Da Barbarito a Presta. Firmato Malvestio. E chi ha orecchie per intendere, intenda.

Roberto Cominoli

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa