logo1

Elisa,il tweet ed una considerazione sacrosanta...

longoborghini liegiElisa Longo Borghini polemizza con un ‘tweet’ dopo la Liegi Bastogne Liegi di ieri, sulla mancata diretta televisiva della prova delle ragazze: “Una giornata epica meritava di essere trasmessa”, è l’eterna ‘lotta’ di un ciclismo pedalato dalla ragazze che troppe volte viene visto erroneamente di contorno…

Un ‘tweet’ per polemizzare, nel suo stile garbato e chiaro, per portare avanti un grido sacrosanto. Lo ha fatto Elisa Longo Borghini, ieri nona in Boulevard d’Aubry, nella versione femminile della Liegi Bastogne Liegi che ha chiuso il periodo delle classiche del nord. Elisa ha scritto: ”Ieri abbiamo vissuto una giornata epica alla Bastogne- Liège Una bella battaglia che, secondo me, avrebbe dovuto essere mostrata in televisione. Lo stesso discorso vale per la Flèche Wallonne di mercoledì scorso. È un peccato che due gare con tanto fascino non siano state trasmesse in diretta”. Vero, verissimo e sacrosanto. Chi scrive il ciclismo pedalato dalle donne lo conosce bene, ci lavora spesso come speaker e non solo, tanto da non considerarlo ‘ciclismo femminile’ ma solamente ciclismo; che poi sia pedalato in questo caso da ragazze è un dettaglio (e dovrebbe essere così per tutti gli sport). Negli ultimi anni si è voluta dare una maggiore visibilità mettendo una prova per le ragazze in anticipo alle grandi classiche del ciclismo mondiale come sono la Strade Bianche, il Giro delle Fiandre, la Amstel Gold Race, la Freccia Vallone e la Liegi Bastogne Liegi ma anche in altre prove come, per esempio, il Giro dell’Emilia e senza dimenticare ‘La Course’ che si disputa in anticipo di una tappa del Tour de France e la ‘Madrid Challenge’, che termina sul tracciato della frazione finale della Vuelta di Spagna poco prima della conclusione della corsa iberica. Chilometraggi differenti ma medesime strade. La prima fu la Milano Sanremo, con la Primavera Rosa da Varazze a Sanremo, ma il progetto naufragò praticamente da subito). E’ certamente una cosa buona anche se il tweet di Elisa Longo Borghini grida vendetta. Che senso ha far correre le ragazze prima dei maschi (gare che sono quasi sempre titolate come prova del ‘World Tour femminile’) se non si da a queste la giusta visibilità televisiva e non solo? Dove sta la promozione? Forse questi ‘anticipi’ vengono troppe volte considerati come ‘contorni’ e se così fosse è un errore grande. Ed allora viva gare come il Trofeo Binda di Cittiglio, che da gara regionale è diventata la classicissima del mondo delle pedalatrici in rosa e che da due anni vanta una diretta TV della Rai e di PMG Sport, peraltro seguitissime. Gli organizzatori della Flanders Classics e di Aso ci pensino bene, sappiano che non è così difficile fare come i varesini della Cycling Sport Pro Motion o gli organizzatori della Amstel Gold race che hanno garantito la diretta alle loro gare (per gli olandesi di entrambe), il ciclismo pedalato dalle ragazze è ciclismo, semplicemente ciclismo, ed ha la stessa identica dignità di quello pedalato dai maschietti…

GT

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa