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Ganna, la crono e gli equilibri…

ganna crono 2017Qualche ingiustificata critica dopo il piazzamento in 21^posizione nella cronometro individuale alla Vuelta a San Juan per Filippo Ganna ma ci vuole equilibrio nei confronti di un neoprofessionista al terzo giorno di fara tra i grandi del ciclismo…

Ci vuole equilibrio anche se ci sono aspettative. Parliamo di Filippo Ganna, che sta correndo la Vuelta a San Juan e che ieri ha chiuso in ventunesima posizione la cronometro corsa sulla circonvallazione della cittadina argentina a 42’’ di ritardo dal vincitore Ramunas Navardauskas (Bahrein Merida). Nella giornata di oggi in alcuni commenti inerenti la prova (va detto non di stampa specializzata) si è parlato di delusione per la prestazione del vignonese della UAE Abu Dhabi che alla vigilia aveva detto di volersi ‘provare’ in questa sua prima uscita da professionista contro il tempo. Di seguito riportiamo le dichiarazioni post gara rilasciata alla valente collega Giulia De Maio presente in Sudamerica per Tuttobiciweb. “Prima di partire, il pensiero di essere alla prima crono tra i professionisti c’è stato – ha confermato Ganna – E’ stato rapido, poi la concentrazione si è spostata totalmente sul piano agonistico e lì ho subito percepito che avrei dovuto affrontare un avversario aggiuntivo, ovvero il vento. Soffiava forte, non sono riuscito a rendere più sciolta la mia pedalata e questo, sui due lunghi rettilinei questo mi ha penalizzato. Auspicavo a fare qualcosa di meglio, pur considerando che verso fine giornata il vento è un po’ calato. Il ghiaccio è rotto, un’esperienza in più da considerare preziosa per la mia crescita”. Queste le sue parola; Ganna voleva provarsi, lo ha fatto in una tappa nella quale il vento ha infastidito ed ha chiuso ventunesimo, peraltro nemmeno lontanissimo dai primissimi e lontano pochissimi secondi da un tale Vincenzo Nibali da Messina che sicuramente non sarà avvezzo alle cronometro come Pippo Ganna ma che è pur sempre il Nibali vincitore di due Giri d’Italia, un Tour de France ed una Vuelta a Espana. Delusioni non ce ne sono e non lo diciamo per la vicinanza con Filippo, essendo atleta della nostra zona, lo riteniamo semplicemente un giudizio equilibrato per un neoprofessionista; non stessimo parlando di Ganna ed il discorso vertesse su chiunque penseremmo la stessa cosa ma conoscendo bene la sua serietà ed il suo essere poco portato alla chiacchiera ne siamo ancor più convinti. Un giovane di 20 anni che passa professionista, seppur con tutte le benedizioni regalate da una Roubaix vinta da Under 23, da prestazioni di rilievo nelle cronometro e da titoli e podi mondiali ed europei, ha tutto il diritto di arrivare lontano dai primi soprattutto al suo terzo vero giorno da prof, lo avevamo scritto in sede di presentazione della tappa che qualunque risultato sarebbe stato utile alla sua crescita. Le aspettative è giusto anche che ci siano ma altrettanto è necessario l’equilibrio perché il valore di questo piazzamento, lo ha detto lui stesso, è una valigia di esperienza che un giorno servirà eccome. Equilibrio signori, equilibrio; alle critiche ci si penserà quando e se saranno davvero necessarie.

Foto Colnago

Gianluca Trentini

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