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Quando i successi nascono in famiglia…

Nei successi di Filippo Ganna ma anche di Elisa Longo Borghini e di tutti gli altri pedalatori nostrani, ma è così per tutti gli sport, c’è un fattore che è fondamentale: la famiglia, che diventa un rifugio, che sa insegnare educazione, cultura sportiva e cosa significa fare sport ad alto livello”

I motivi del successo sono molteplici, l’essere nel team giusto, l’essere supportato da tecnici che credono in te e chi più ne ha più ne metta (senza dimenticare le doti naturali di chi arriva al top, che ovviamente sono fondamentali), se però dovessimo andare a scartabellare un fattore importante per arrivare al top diremmo che uno va messo più in alto: la famiglia. Parliamo di cosa sta facendo Filippo Ganna ma anche di cosa sta facendo Elisa Longo Borghini, altrettanto protagonista di cose notevoli nel nostro ciclismo, senza dimenticare i vari Bartolozzi, Bellia, Dresti, Garzi, Betteo o Calvetti nel fuoristrada ma anche gli allievi, gli esordienti, i giovanissimi. Prendiamoli d’esempio e pensiamo a quanto sacrifici hanno fatto le loro famiglie sin dalle prime pedalate, i dindi spesi, i viaggi la domenica mattina per andare a correre chissà dove, i panini preparati ed una presenza che non deve mai essere invadente ma propositiva. Troppe volte abbiamo visto genitori sostituirsi ai tecnici dei figli, anni fa abbiamo visto, e lo ricordiamo sempre con un misto di incredulità ed anche un pelino di nervoso, un genitore far letteralmente volare la bicicletta del figlio in un prato reo di non aver vinto la gara per la quarta domenica consecutiva. Maleducazione a parte facendo così tempo pochi anni il giovane o la giovane lascerà, come fece quel talentino del quale non diremo il nome. Un altro esempio di tanti anni or sono chi vi scrive lo ricorda bene: “Non hai scritto che mio figlio ieri è arrivato terzo”, telefona adontato un genitore (anche qui niente nome), la risposta del sottoscritto fa capire tutto: “Sono partiti in tre, devo scrivere che è arrivato ultimo”? E’ c’è una cosa che si ricorda; che quei ragazzi o ragazze che siano in bicicletta non sorridevano mai”. La famiglia pulita è un fattore decisivo. Pensiamo alla cultura sportiva di casa Ganna; papà Marco (canoista ai giochi di LA 84) ha subito ricordato al suo Filippo che iniziava a pedalare una sacrosanta verità, la stessa che Guidina Dal Sasso (tre olimpiadi nello sci nordico) e Nando Longo Borghini (tecnico di fama) hanno altrettanto ricordato alla loro Elisa e prima a Paolo questo dogma: “Sappi che lo sport è una passione che comporta sacrificio, privazione”. Marco Ganna, la appassionata mamma Daniela e la sorella Carlotta che freme anche per il suo Matteo Sobrero (che sta facendo un bel Giro) e guia a dimenticare il nonno Ambrogio, sono una presenza discreta ed importante, così come Guidina, Nando, il fratello Paolo stesso che è stato professionista per tanti anni. E’ in famiglia che l’atleta ritrova tranquillità, è in famiglia che si superano quei momenti brutti che necessariamente si incontrano e si ricaricano le batterie. Eh si, la famiglia è una culla fondamentale per creare successi, questa cosa non va dimenticata e vale per ogni sport.

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