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Il Giro oggi riposa: il punto della ‘nostra’ situazione...

Oggi il Giro d’Italia riposa in attesa di ripartire domani, facciamo il punto della situazione del ‘nostro’ Giro tra gli exploit di Pippo Ganna e le fughe dei ragazzi Androni guidati anche da Cheula, intanto c’è timore per il freddo sulle grandi salite ‘tenute d’occhio’ anche dal nostro Della Vedova.  

Giorno di riposo al Giro d‘Italia che riprenderà domani con la tappa dei ‘muri’ marchigiani a Tortoreto Lido e che poco attraverso gli arrivi di Rimini e Monselice si avvicina al nord ed al gran finale. In rosa c’è sempre Joao Almeyda che più passa il tempo più diventa pericoloso, anche se i massimi favoriti di questo Giro sembrano essere Vincenzo Nibali e Jakob Fuglsang dopo i ritiri tra sfortune e Covid di altrettanti grandi favoriti come erano Geraint Thomas, i due dell’Astana Miguel Angel Lopez e Vlasov nonché Simon Yates . La cronometro di sabato tra Treviso e Valdobbiadene dovrebbe essere il primo punto di non ritorno per la corsa che vive attimi di apprensione sicuramente per la situazione dei contagi in Italia ma anche per le possibili difficoltà organizzative. Neve e freddo potrebbero limitare i passaggi sulle grandi salite, che, nel tracciato originariamente e normalmente disegnato per maggio ovviamente non mancavano. Preoccupa eccome a situazione dell’arrivo a Piancavallo dove ha nevicato, del Passo dello Stelvio (2757 m.) dove a far da spauracchio sono anche le temperature gelide (e c’è un protocollo che limita la possibilità di correre), così come per il Colle dell’Agnello, per il Col d’Izoard ed anche per Sestriere. “Ad oggi è tutto confermato”, ci ha fatto sapere Marco Della Vedova, ispettore di percorso del Giro, di certo Mauro Vegni ed il suo staff hanno già predisposto eventuali percorsi alternativi di tappa che non andranno a snaturare la bontà tecnica del Giro. Venendo al nostro Giro due le considerazione di fare, non si può non partire da Filippo Ganna, che è stato uomo copertina del Giro stesso, sicuramente per come ha vinto la prima tappa a Palermo, per come ha difeso la maglia rosa, per come si è sacrificato aiutando il fratturato Thomas verso l’Etna e per come ha vinto la tappa di Camigliatello Silano, in salita, provocando anche tra i tifosi e gli appassionati qualche ‘pensiero stupendo’. Ganna è piaciuto anche per come ha portato la maglia azzurra di leader dei Gpm, persa ad Aremogna proprio ieri. Peraltro il vignonese ha vestito la maglia rosa, la maglia bianca di miglior giovane, la maglia ciclamino della classifica a punti ed appunto quella azzurra, insomma Pippo ha vestito per almeno una giornata tutte le maglie assegnate nella corsa. La forza di Filippo però, tra la gente, è la sua grande umanità e simpatia che ad ogni intervista è ben evidente. Insomma il personaggio piace e fa bene al Giro: “Va tutto bene – ci ha detto via whatsapp – oggi recuperiamo ma da domani si riparte”.  Come potrà proseguire il suo Giro? Probabilmente puntando intanto sulla cronometro veneta nella quale indosserà l’iride e perché no cercando di arrivare in fondo per tentare di centrare il successo anche nella frazione contro il tempo finale in Piazza Duomo a Milano. Staremo a vedere. Bravi sono stati anche quelli della Androni Sidermec, la formazione di Gianni Savio che vede in ammiraglia anche Giampaolo Cheula sta facendo ogni giorno fuoco e fiamme. In ogni frazione almeno un uomo in biancorosso è andato in fuga, seppur senza ottenere successo. Ciò che conta per una formazione invitata come lo è (con merito) la Androni Sidermec è anche il mostrarsi, il rendere la corsa scoppiettante ed in questo con Pellaud, Restrepo, Ravanelli, Rumac e Bais i biancorossi non sono secondi a nessuno. “Cerchiamo sempre di fare del nostro meglio” le parole del DS crodese

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