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Giro 2021: prologo a Torino poi Verbania e Borgomanero…

Indiscrezioni sempre più confermate, il prossimo Giro d’Italia partirà con una cronometro nel centro di Torino, il giorno successivo arrivo a Verbania con una frazione non durissima e terza giornata con partenza di tappa da Borgomanero; manca solo l’ufficializzazione….

L’indiscrezione poi confermata è arrivata direttamente ieri sera in diretta su Raisport nel rotocalco Radicorsa ma se ne parlava da tempo. Sarà il Piemonte ad accogliere i primi giorni del Giro d’Italia 2021 ed in questo grande inizio anche le nostre strade saranno protagoniste. Il tutto è ovviamente ancora al condizionale ma ormai è praticamente certo che quando il tracciato sarà presentato, indicativamente a metà gennaio, sulla cartina si leggeranno sia il nome di Verbania che quello di Borgomanero. Il capoluogo del Vco e il centro agognino si erano mossi per tempo già in estate attraverso i propri sindaci e con il sostegno della Regione, per chiedere a Rcs di poter ospitare un arrivo ed una partenza di tappa e le trattative a questo punto sono andate a buon fine. Il Giro d’Italia, ci sono le conferme, partirà sabato 8 maggio 2021 da Torino, che ospiterà una prima frazione a cronometro sulla falsariga di quella che a Palermo, vinta da Ganna, ha inaugurato l’edizione 2020. Da Torino o più probabilmente da una località dell’hinterland la corsa rosa arriverà con la prima tappa in linea dell’edizione domenica 9 maggio a Verbania, una tappa che non dovrebbe essere durissima, pare difficile poter vedere un finale con Monte Ologno o Alpe Segletta come nel 2015 e nel 1992 edizioni  nelle quali il Giro ha fatto tappa nel capoluogo ma qualche salita magari non vicinissima al traguardo non mancherà e chissà se con una cronometro al primo giorno sarà proprio Filippo Ganna in maglia rosa sulle sue strade e tra la sua gente. Il giorno dopo, lunedì 10 maggio, tutti a Borgomanero, dove la corsa muoverà per la terza frazione, che dovrebbe far tappa ancora in Piemonte ad Alba. Il centro Agognino non accoglie il Giro dal 1997 quando sotto un nubifragio Alessandro Baronti vinse una frazione che prevedeva anche la scalata del Mottarone. Non resta che attendere la presentazione ufficiale e soprattutto capire se la pandemia renderà necessario un altro drastico ricambio di date o percorso ma ormai manca davvero solo l’ultimo passo prima di rivedere il Giro dalle nostre parti.

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