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Giro 2021; ‘RadioCorsa’ anticipa il percorso, c’è una partenza a Verbania…

Continua a tenere banco il ‘gioco delle indiscrezioni’ sul Giro d’Italia del 2021, su Rai Sport a Radio Corsa ‘spifferato’ un plausibile percorso intero, conferme sul Vco con solo una partenza, c’è la Valsesia ma secondo queste ultime ‘voci’, niente Novara….

Nella puntata del rotocalco ciclistico ‘RadioCorsa’ che questa sera ha ripreso la normale programmazione su Rai Sport il giornalista Beppe Conti ha anticipato quello che potrebbe essere il percorso definitivo del Giro d’Italia 2021, specificando che soprattutto per il gran finale ci sarebbero ancora vari punti da unire, tanto che la presentazione della corsa, che pareva prevista il 3 febbraio scalerà al giorno 11. Le problematiche di enti e regioni sono evidenti, a causa del Covid, e disegnare il Giro è stato alquanto difficoltoso. Da mesi ormai si rincorrono indiscrezioni e possibili tracciati, certezze (come le richieste di Verbania, Borgomanero e Gravellona, per restare alle nostre terre), disegni dati per certi (come l’arrivo verbanese al secondo giorno) e poi ribaltati. Veniamo subito alle nostre zone, dove l’arrivo di tappa paventato anche per ‘festeggiare’ Ganna non ci sarà, ci si dovrà accontentare a quanto pare di una partenza della penultima tappa e, qualcuno dice, il giorno prima di passaggi degni di nota. Proviamo dunque a riportarlo il tracciato presentato da Rai Sport. Partenza Piemontese confermatissima, la Regione ci ha creduto molto e dunque prima tappa a cronometro tutta a Torino, con arrivo in Piazza Castello di fronte al Palazzo della Regione. Seconda tappa tutta nel torinese (dunque niente arrivo a Novara? Dato per certo giusto domenica e comunque proposto alla città?) con la partenza e l’arrivo nell’hinterland del capoluogo (partenza a Santena?) e finale probabilmente intorno a Rivoli. Dal Torinese (Venaria?) si andrebbe nel basso Piemonte nelle terre coppiane (niente Alba? Come dato per certo domenica?) probabilmente a Tortona. Da qui inizia una fase senza troppi punti di domanda: da Piacenza si inizia a salire con un arrivo a Sestola dopo qualche bella salita, da Modena si andrà poi a Cattolica, in Riviera Romagnola che in questi anni sta rinnovando molti appuntamenti col Giro. Dopo la volata sulle rive dell’Adriatico trasferimento a Genda/Grotte di Frasassi verso il primo arrivo in salita a San Giacomo, sopra Ascoli; traguardo non durissimo che già ha conosciuto il Giro nel 2001. Sempre secondo Rai Sport si andrà poi da Vasto a Foggia, da Castel di Sangro a Campo Felice, altro arrivo in salita e poi sarà tempo di una bella cronometro da Foligno a Perugia, con arrivo in Città Vecchia. Il giorno di riposo catapulta tutti a martedì 18 maggio con una tappa che dal perugino o dalla stessa Perugia arriva a Montalcino dopo le classiche ‘strade bianche’ toscane, il giorno dopo da Siena tutti a Bagno di Romagna (passando da Firenze per celebrare il centenario dello storico CT Alfredo Martini), per una tappa che si attende ‘appenninica’, sarà invece un omaggio a Dante Alighieri la Ravenna-Verona del 20 maggio. Iniziano le salite ed è subito spettacolo con la Cittadella-Monte Zoncolan, una tappa dura con tante salite e il versante di Sutrio dello Zoncolan affrontato solo nel 2003. il 22 maggio ecco la Grado-Gorizia, con sconfinamento sloveno in Nova Gorica ed il giorno successivo il più classico del tapponi dolomitici con partenza da Sacile ed arrivo a Cortina d’Ampezzo, che dovrebbe contenere salite come il Passo Fedaia, il Passo Pordoi e il Passo Giau, ventilato anche l’arrivo in località Col Drusciè. Giorno di riposo e ultima settimana ancora un pochino, a detta di Conti, da ‘stabilizzare’. Si inizierebbe il 25 maggio con una tappa nell’Alto Adige, per seguire il giorno 26 con una frazione che partirebbe dalla Val Di Fassa per chiudersi in salita alla Sega di Ala. Ecco poi la Desenzano-Bergamo e gli ultimi tre giorni di gara. Terzultima tappa da Busto Arsizio alla Valsesia, con arrivo inedito all’Alpe di Mera, frazione per la quale qualche ben informato vorrebbe nel percorso il Mottarone e il Valico della Colma  (ma conferme non ce ne sono) seguita dalla penultima frazione: partenza a Verbania, che dopo aver richiesto con forza un arrivo deve accontentarsi di uno start, e l’arrivo a Madesimo, in località Montespluga, probabilmente passando dalla Svizzera, con il Passo di San Bernardino e lo Spluga. Gran finale a Milano, con la cronometro che si chiuderà in Piazza Duomo partendo da una zona dell’hinterland milanese. Questo sarebbe (il condizionale soprattutto quest’anno lo lasciamo) il Giro d’Italia 2021, visto così bello, duro e moderno. Tempo qualche settimana e sarà tutto chiaro; peccato, aggiungiamo noi, perchè forse come territorio si poteva ottenere di più ma di certo il Giro resta bello ovunque vada.      

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