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Gignese conosce il ciclismo, Giro-E e Verbania: tutto confermato…

Gignese Alpe Agogna al posto del Mottarone, questa la scelta di Rcs Sport, una salita già affrontata più volte da Giro del Piemonte quando terminava a Marano, Oleggio Castello, Novara e Domodossola, nulla cambia per il Giro-E e la partenza di sabato da Verbania…

Dunque si ripiega su Gignese, venerdì il Giro d’Italia non arriverà ai 1400 e più metri del Mottarone ma devierà scendendo dalla località sopra Stresa. Si sono aperti dibattiti, come sempre, sui social e non solo riguardo la scelta di Ministero delle Infrastrutture e della Regione, avvallata da Rcs Sport: Chi dice che il non passare è il giusto commemorare le vittime della strage di domenica, altre che sarebbe stato giusto passare cer4cando un modo di ricordare la strage, altri che invece ligi alla teoria (vera ma non sempre attuabile, si scade nel cinico) del ‘lo spettacolo deve continuare’ dicevano di ‘passare e basta’. Un giudizio sul ‘giusto o sbagliato che sia’ è prettamente individuale, sta alle coscienza di ogni persona e dunque noi non lo daremo, limitandoci a trattare della cronaca degli eventi. Dunque Gignese, una salita che in questo caso parte da Orta ed attraverso Legro arriva ad Armeno da dove invece di prendere il bivio verso il Mottarone si sale dall’altra parte verso Gignese dove si scollina in quella che è la Alpe Agogna per poi scendere a Stresa attraverso Vezzo e riprendere il tracciato originale. Gignese peraltro non è certo una novità per il grande ciclismo, pur essendo una novità assoluta per il Giro d’Italia. Per ben 12 volte questo tratto di salita è stato affrontato dal Giro del Piemonte, poche volta dal versante che inizia ad Orta, la maggior parte delle volte salendo da Agrano per arrivare ad Armeno e proseguire sul tratto comune dei due versanti. Nello specifico nel 1967 e 1968 con arrivo a Marano Ticino, nel 1982 con arrivo a Oleggio Castello e nel 1983, 84, 86, 87, 88, 89, 90 e 91 con arrivo a Novara e nel 2001 con arrivo a Domodossola. Una tappa che ovviamente, dal punto di vista tecnico cambia, Gignese arriva ai 657 metri di altezza e non ai 1341 metri del Mottarone, anche le pendenze sono differenti (ma la prima parte non è certo dolce) ma probabilmente non cambierà il tema tattico di una frazione che andrà a decidersi sulla salita finale verso la Mera con una fuga che lungo la salita di Gignese avrà già probabilmente un largo vantaggio. Nulla invece cambia per il Giro-E, con la partenza di frazione da Stresa (in maniera dimessa, senza troppa enfasi) ed il tracciato simile alla tappa del Giro stesso. Nessuna variazione nemmeno da Verbania, dove sabato partirà la penultima frazione del Giro, il capoluogo commemorerà le vittime del Mottarone con l’accensione della fontana luminosa a loro dedicata.          

 

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