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Elisa bronzo col cuore; secondo podio olimpico consecutivo!!

Medaglia di Bronzo per Elisa Longo Borghini a Tokyo, ancora una volta sul podio delle Olimpiadi, gara pazza, vince la outsider austriaca Anna Kiesenhofer, in fuga da subito, il gruppo solo nel finale torna sotto, Van Vleuten è argento ma Elisa si prende il podio di forza…  

Diciamoci la verità, il rischio di una gara pazza c’era. Con sole massimo quattro atlete per squadra e con sole 67 partenti la gara olimpica è da sempre alquanto aperta ad ogni soluzione, sfugge ad ogni alchimia tattica e la soluzione inattesa, quella che nessuno si aspettava è arrivata, con il successo di una atleta che nessuno andava a pronosticare alla vigilia ma Elisa Longo Borghini è stata ancora grande, con tanto cuore, con tanta classe a prendersi la medaglia di bronzo, salendo sul podio nella seconda olimpiade consecutiva. Ha vinto l’austriaca Anna Kiesenhofer che in stagione corre con la Lotto Soudal e che si è trovata in fuga sin dai primi chilometri con Omer Shapira (Israele), Vera Looser (Namibia), Carla Hoberholzer (Sud Africa) e Anna Plichta (Polonia). Dietro attendono e davanti restano sole l’austriaca, Plichta e Shapira. L’austriaca in salita lungo il Kagosaka Pass resta sola con oltre 5 minuti di vantaggio sul gruppo delle favorite dove ci sono scatti e contro scatti, tra cui quello abbastanza scriteriato di Van Vleuten, ma senza alcun buon esito. Il tentativo di ricongiungimento diventa una chimera, Elisa Longo Borghini è sempre nelle prime posizioni  del gruppo comunque risicatissimo, nel quale sono frequenti i genti di disappunto per come si stava dipanando la corsa. L’Olanda, favoritissima, si mette a tirare ma è troppo tardi. Anna Kiesenhofer vive la giornata della vita, vince ed è medaglia d’oro, Shapira e Plichta che inseguivano sono poi riprese e si riapre il gioco per le medaglie. A poco dal traguardo ancora Annemiek Van Vleuten allunga, dietro lei si muove Longo Borghini, ben difesa da una brava Marta Cavalli. Van Vleuten è seconda e si prende l’argento, Elisa riesce a staccare il resto del plotoncino ed è terza, come a Rio 2016, una medaglie densa di significati per una ragazza generosa in corsa e fantastica, semplicemente una campionessa ed ancora una volta una medaglia a cinque cerchi arriva nel Vco, speriamo sia davvero un buon inizio…  (Foto UCI)

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