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Un mondiale che nasce dalla programmazione…

Programmazione, la parola magica che ha portato Filippo Ganna a vestire la seconda maglia iridata consecutiva contro il tempo, ha spiegato il suo avvicinamento al mondiale Davide Cassani, concertato con Pippo e con i tecnici Velo, Villa e Cioni…

Se il mondiale di Imola è stato frutto di una condizione eccellente e di una stagione schiacciata su tre mesi il trionfo di Bruges, che ha vestito Filippo Ganna con l’iride della cronometro per la seconda volta consecutiva è stato invece frutto di una parolina magica: programmazione. Si, perché nel ciclismo attuale i grandi obiettivi vanno selezionati e ci si prepara di conseguenza per ottenere il massimo. Lo ha spiegato il CT Davide Cassani, che domenica al termine della gara in linea lascerà l’incarico, rispedendo al mittente anche qualche polemicuccia. Il CT ha detto che l’avvicinamento alla crono mondiale di Pippo nostro è stato concertato da lui stesso insieme ai tecnici di settore crono Marco Velo e Marco Villa, non ultimo Dario David Cioni, suo preparatore alla Ineos Grenadier. A detta dei tecnici dopo l’oro olimpico ed un periodo in altura al Monte Moro il vignonese aveva bisogno di una settimana faticosa ed è per questo che all’europeo ha corso tutte le prove. “Abbiamo ricevuto tante critiche – ha detto Cassani -  molti a dire che fu un errore fargli fare la staffetta prima della prova individuale che avrebbe potuto vincere. Velo, Villa, Cioni ed io  sapevamo però come approcciare il mondiale con un Ganna al top. Abbiamo sacrificato un Europeo  perché dopo i giochi olimpici, era l’unica soluzione. Non si può vincere tutto ma con Filippo Ganna, studiando bene, si vince il meglio”. Eccolo il segreto; il mirino era puntato sul mondiale ed il mondiale è arrivato pur chiudendo al secondo posto la crono europea, come in precedenza è arrivata la maglia rosa al Giro, a dispetto di alcune sconfitte precedenti, è arrivato l’oro olimpico a dispetto di un tricolore perso. ‘E’ il ciclismo moderno…bellezza’, si potrebbe dire citando una celebre battuta cinematografica. Oggi a 25 anni, con quattro titoli mondiali in pista, due su strada, un oro olimpico e qualche titolo europeo, senza contare il resto Filippo Ganna è già il più grande sportivo mai avuto dal Vco? Ai posteri l’ardua sentenza, lui intanto mercoledì corre la staffetta e chissà che non arrivi altro metallo pesante.

 

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