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Ecco il Tour de France 2022 ed anche il Tour Femmes…

Presentato a Parigi il percorso del Tour de France 2022, con due crono, tante tappe di montagna e salite mitiche, secondo qualche spiffero Pippo Ganna potrebbe esserci, torna anche il Tour Femmes (foto), gran finale sulle salite dell’Alsazia…

Presentate oggi le edizioni 2022 del Tour de France e del Tour de France Femmes, che torna in veste ’ufficiale’ (e non succedeva dal 1989 benchè negli anni successivi molte e belle gare a tappe francesi lo sostituirono). Iniziando dai maschietti, con la suggestione che nella prossima stagione sia proprio il Tour la prima delle grandi corsa a tappe (e forse l’unica) che vedranno in gara Filippo Ganna (si parla insistentemente di forfait al Giro ed esordio alla Grand Boucle ma è presto per dare ufficializzazioni), il prossimo Tour è decisamente tosto, con tanta montagna, con le tappe di montagna che sono molto brevi ma non per questo semplici. Il via è in Danimarca il 1 Luglio, come doveva avvenire nel 2021, si comincia con una bella cronometro di 13 km a Copenhagen che non potrebbe non piacere a Pippo nostro, il quale nel caso potrebbe fare più che un pensierino alla prima maglia gialla. Proseguendo dopo due tappe insidiose per il vento in Danimarca ecco lo sbarco in Francia, dapprima una tappa per velocisti da Dunkerque a Calais e subito dopo una frazione in stile ‘Parigi Roubaix’, da Lille ad Aremberg Port de Hainaut con ben 11 settori di pavè, per un totale di 20 km di pietre. Il primo degli arrivi in salita l’8 luglio nella tappa da Tomblaine a La Super Planche Des Belles Filles di 176 km. Si tratta di un arrivo che negli ultimi anni è stato spesso visitato ma attenzione, perché il traguardo sarà posto più in alto, con un ultimo tratto sterrato. Successivamente frazione elvetica con arrivo a Losanna (di fronte allo Stadio Olimpico, con finale in salita) e una prima frazione alpina, con il via dal centro mondiale del ciclismo di Aigle e l’arrivo ancora in salita a Chatel dopo il Col de Mosses ed il Col de la Croix, per una tappa molto vallese. Dopo il primo riposo si va poi da Morzine a Megeve per una tappa intermedia che anticipa la due giorni forse già decisiva. Mercoledì 13 febbraio: Albertville-Col du Granon di 149 km con tanta salita: i Lacets de Monvernier, con i suoi tornanti ripetuti, sono solo un antipasto, perché il menù propone il Col de Telegraph, un pochino di discesa per poi risalite al Col de Galibier, cima più alta del Tour, discesa attraverso il Lautaret e gran finale verso i 2413 metri del Col du Granon, dove si arrivò solo nel 1986 quando Lemond vestì la sua prima maglia gialla della carriera. Finita? No, il 14 de Juillet, festa nazionale di Francia ecco ancora un arrivo leggendario, che da qualche anno non era bazzicata: Si parte da Briancon e dopo aver riaffrontato il Galiber dal versante opposto a quello del giorno prima si risalle il Col de la Croix de Fer prima del gran finale all’Alpe D’Huez. Sono 166 km senza un metro di respiro. Forsew in questi due giorni si deciderà il Tour. Si prosegue poi coi classici arrivi a S. Etienne, all’altiporto di Mende, in salita, a Revel ed alla città medievale di Carcassonne per il secondo riposo. Tempo di Pirenei con un arrivo a Foix dopo le salite del Port de Lers e del Mur de Peguere (molto duro), con una frazione di 130 km da Saint Gaudens a Peyragudes che propone le salite del Col d’Aspin, della Hourquette D’Anzican e di Val Louron Azet prima del finale in salita con traguardo anche in quesot caso sulla pista dell’aeroporto montano di Peyragudes. Ultima frazione di montagna da Lourdes ad Hautacam; 143 km con il Col d’Aubisque, l’inedito col de Spandelles e la salita finale sulla montagna che sovrasta Lourdes, storica poiché nel 1994 si vide una delle rare occasioni in cui un atleta riuscì a tornare sotto le ruote di Marco Pantani scatenato in salita. Ci riuscì il grande Miguel Indurain. Dopo una tappa per velocisti a Cahors il 22 luglio ecco la cronometro finale da Lacapelle Marival a Rocamadour. Sono 40 km, quindi prova lunghetta, con un finale mosso e l’arrivo poco dopo la Cote de Hospitalet. Gran finale tutto parigino da La Defense ai Campi Elisi. Vento, pavè, salita con tappe brevi che promettono spettacolo, due crono. Si attende una bella edizione. Domenica 24 luglio, poco prima della frazione del Tour ecco il via, sempre da Parigi, del Tour femminile, che Aso rilancia alla grande e che si correrò nel nord est francese. Otto tappe che arriveranno dopo il Giro. La prima frazione parte dalla Tour Eiffel per chiudersi ai Campi Elisi. Una serie di tappe mosse con arrivi a Provins, Epernay, Bar sur Arbe (7 strappi in stile classica), Saint Diè des Vosges, Rosheim e gli ultimi due giorni di salita. Sabato 30 luglio sa Selestat a Le Markstein da scalare il Petit Ballon, scendere e risalire sul Grand Ballon per giungere poi al traguardo, domenica 31 il finale con partenza da Lure, la slaita della Cote de Esmouliers, il Ballon D’Alsace e il finale a La Super Planche des Belles Filles, dove i maschi vi sono arrivati qualche settimana prima. Corsa tosta con Elisa Longo Borghini che, siamo certi, ne sarà protagonista.          

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