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Sta per scoccare l’ora di Pippo Ganna…

Sabato alle 20.00 a Grenchen il tentativo di Record dell’Ora di Filippo Ganna che dovrà battere i 55.548 di Dan Bigham, presentata la bicicletta Pinarello, stampata un 3D, con una aerodinamicità che si ispira alle balene…

Si avvicina la data fatidica di sabato 8 ottobre. Saranno le ore 20.00, al Tissot Velodrome di Grenchen, in Svizzera, quando inizierà il tentativo di record dell’ora di Filippo Ganna. Pippo dovrà battere la media oraria del britannico Dan Bigham, ingegnere Ineos, (che è stato quasi un tester per il successivo tentativo di Pippo) che sempre a Grenchen ha realizzato un 55.548 km/h. Il record dell’ora, esercizio difficilissimo, che vede la necessità di coniugare forza, resistenza e concentrazione per 60 minuti, è ricordato in Italia in particolare per i tanti tentativi di Francesco Moser negli anni 80, in particolare con gli storici 50.808 kmh ed il 51.151 kmh del gennaio 84. Nonostante ad un certo punti l’UCI, per fermare la tecnologia delle biciclette fece ripartire la storia del record dai 49 erotti di Merckx del 1972 (ed i tempi dal 1984 al 1996, quelli realizzati da Moser, due volte da Greame Obree, due volte da Chris Boardman ma soprattutto da Miguel Indurain e Tony Rominger, vennero catalogati come ‘migliori prestazioni umane sull’ora’) ma oggi i tempi sono arrivati su quelle medie. Pippo pedalerà su una fuoriserie Pinarello davvero eccezionale, denominata Bolide F HR 3D (foto); un mezzo ad alte prestazioni stampata in 3D che unisce i concetti di forza, rigidità e vantaggi aerodinamici con un metodo di produzione che permette un controllo delle geometrie preciso al millimetro. Il telaio e la forcella della bici HR sono stati pensati per sfruttare una nuova lega chiamata Scalmalloy, una lega di scandio, alluminio e magnesio ad alta resistenza, un materiale aerospaziale specificamente progettato per la stampa 3D. Una bici nata studiando le balene: la resistenza all’aria generata da tubo verticale e reggisella contano per quasi il 40% della resistenza totale del telaio e della forcella. I ricercatori hanno scoperto che i tubercoli (le sporgenze nella parte anteriore delle pinne delle megattere) contribuiscono in modo significativo a questa abilità degli animali di eseguire curve molto strette mentre nuotano e per i loro salti fuori dall’acqua. Studiando queste forme applicate alle biciclette, sono riusciti quindi a scoprire che piccole creste possono minimizzare questo effetto di separazione e ridurre la resistenza aerodinamica, generando vortici di corrente nelle depressioni tra le protuberanze, facendo sì che il flusso dietro i “beccucci” rimanga il più aderente possibile. Davvero eccezionale? Il valore? 60 mila euro. Il tentativo sarà praticamente a porte chiuse (tranne pochi invitati) la presenza di pubblico potrebbe variare le condizioni di umidità all’interno della pista: probabile una diretta streaming.

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