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Elisa: un tricolore davvero superlativo

elisalongoborghini arrivo ivreaFantastica prova di Elisa Longo Borghini che sulla salita della Serra stacca tutte le avversarie e domina il bel campionato italiano a Ivrea. Due giorni dopo il suo terzo titolo nazionale contro il tempo arriva dopo anni di sfortuna la maglia tricolore in linea.

Prendete tutti i superlativi assoluti positivi che volete e conoscete, avvicinateli alla gara di Elisa Longo Borghini ai campionati italiani di oggi in Piemonte ed avrete sicuramente azzeccato. Si perché la gara dell’ornavassese delle Fiamme Oro-Polizia di Stato, è stata davvero ciò che di più tiranneggiante si è visto negli ultimi anni. Una vittoria di giustezza, annunciata (più dagli addetti ai lavori che da lei, che è sempre umile. Certo che se alla vigilia una Longo Borghini che mai si è sbilanciata dice: “Sto bene, vorrei essere protagonista” beh, tanto basta per capire che la poliziotta del paesello è pronta a fare faville. La corsa? Dura, bella, selettiva, ben disegnata da quel drago dell’organizzazione che è Mauro Vegni. Partenza da Leinì, arrivo a Ivrea dopi 111 km di cara con la salita del Castelnuovo Nigra e con un giro del circuito che prevedeva i 4 durissimi km della salita della Serra. Prima una fuga nella quale la formazione della Polizia ha infilato due atlete, e che atlete, come Elisa Balsamo e Sofia Bertizzolo, sortita di gente interessante che arriva ad avere quasi un minuto. Dietro però non lasciano fare, le due delle Fiamme Oro non collaborano e al passaggio sul traguardo di Piazza Mercato a Ivrea i 25’’ di vantaggio sono forieri di un ricongiungimento. Detto fatto, poche centinaia di metri di salita e le attaccanti sono riassorbite. Nemmeno il tempo di dire ‘gruppo compatto’ da parte degli speaker Stefano Bertolotti e Paolo Mei ed ecco che Elisa, sempre in testa al gruppo come una faina pronta ad attaccare assale letteralmente la salita. Nessuno può tenere le ruote; è subito vuoto, dietro non c’è nessuno ed il vantaggio sale: 15’’, 23’’, 48’’, 1 minuto e 12’’ allo scollina mento su Rossella Ratto (Fiamme Azzurre) che ha tentato un contrattacco di quelli che sai già che non porteranno a niente perché quando davanti qualcuno va così forte è anche giusto che vinca. In discesa e sul piano addirittura Elisa, ben spalleggiata dalla squadra, guadagna e questa volta non c’è un guard rail maledetto in discesa come a Rancio 2013, non c’è il nubifragio di Varese 2014 o una grande atleta come Elena Cecchini che l’ha saputa anticipare a Superga 2015 e Boario 2016. C’è solo un rettilineo festante che porta ad un atto di giustizia sportiva. Elisa Longo Borghini, davvero positivamente mostruosa si prende il suo primo titolo nazionale su strada dopo aver preso il terzo a cronometro venerdì vincendo con Giorgia Bronzini (Wiggle High5) seconda a 1'51", terza abbastanza a sorpresa Soraya Paladin (Alé Cipollini). Baci con mamma Gudina, papà Nando e col fidanzato Ciro, foto, autografi e strette di mano. “E’ arrivato questo titolo nazionale su strada, finalmente! Devo proprio dirlo perché per me è stata un po' come la maledizione di Montezuma. Negli ultimi anni o sono caduta e mi sono fatta male o sono arrivata sempre seconda. Invece oggi volevo proprio partire per vincere. La mia squadra ha corso in maniera egregia, cosi come Giorgia Bronzini che è la mia compagna alla Wiggle High5 per tutto l’anno. Oggi si è dedicata a me e si è ritagliata un bel secondo posto. Il mio piano era di arrivare in cima alla salita con trenta secondi di vantaggio, invece sono arrivata in cima con 1’12’’ e poi ho provato un pochino a gestire, che poi non è troppo vero perché in realtà sono andata a tutta. Ho sempre avuto paura che mi riprendessero. Vincere nella mia regione è speciale. Vincere un Campionato d’Italia nella mia regione è fantastico". Tutto davvero semplicemente riassumibile in una parola: dominio. Ora il Giro Rosa, in maglia tricolore, senza nessun obiettivo, cercando solo di fare bene.

GT

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