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Rally del Rubinetto: edizione da ricordare…

miele rubinettoTutto il Rally del Rubinetto, dal successo di Miele al ritorno di Longhi, da Dissegna e Margaroli attardati ed un Pizio lottatore, da Caffoni che rompe quando aveva il secondo posto ormai assicurato e dei vincitori di classe in una edizione da ricordare….

E’ stata una grande edizione del Rally del Rubinetto. Una organizzazione impeccabile a quattro mani con la New Turbomark di Peppe Zagami e della Pentathlon Autosport del nuovo presidente Simone Soldà che l’hanno portata a terminare nell’inedito salotto buono di Borgosesia, con un Simone Miele dominante, un Pierino Longhi sul podio dopo 7 anni di assenza da un rally su strada, un Dissegna attardato sulla WRC, auto difficile da guidare per chi non corre con continuità. Vanno ricordate le gare di Pizio, in lotta con Bottarelli per il podio sino all’ultima prova, di un Margaroli mai nel vivo della gara ed il ritiro di Caffoni che quando era secondo, seppur abbastanza lontano dal leader, ha rotto una ruota in un tornante, come si può vedere nel suo camera car. Numerosissimo il campo di partenti con tante vetture di stessa marca ma di classi differenti. Vediamo chi sono stati i principali vincitori delle categorie dopo le 9 prove speciali dei due giorni di gara. Tralasciando le due WRC ecco sul podio la prima della R5 ovviamente coi terzi classificati Bottarelli e Pasini, per arrivare alla prima delle Super 2000 bisogna scendere alla 14esima posizione con i sempre presenti Bestetti e Nicastri su Peugeot 207 Super 2000, sedicesima la prima Super 1600; la Clio di Giovanella-Destro. Scorrendo la classifica troviamo la prima della R3C, la Renault Clio di Quaderno-Zaniolo, davanti a quella di Tondina-Cecchetto, secondi dopo una bella lotta per vincere la loro classe, ovviamente prima di classe N4 la Mitsubishi Lancer Evo IX di Stefano Serini questa volta navigato da Potino Ferraris, che hanno chiuso in 21^ piazza davanti alla prima R2B, la Peugeot 208 di Giordano-Siragusa. Primi in classe N3 sono Cittadino-Verzino sulla loro Clio, Dinetti e Zeffiretti vincono la K10 sul Peugeot 106 mentre la BMW M3 di Mauro Miele e Luca Beltrame sono primi in classe A8. Tanti e tanti altri sono stati i vincitori di classe, con le vetture lontanissime dai primi posti della classifica assoluta ma comunque vincitori e fondamentali per l’ottima riuscita di una corsa. Per celebrarli tutti citiamo l’ultimo classificato o diversamente primo se preferite: si tratta dell’equipaggio composto da Rossi e Gallo, sulla Suzuki Swift, ad 1 ore e17 da Miele e Mometti, anche loro però, meritano un applauso tanto quanto i primissimi.

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