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Una storia che è leggenda: è il Rally Valli Ossolane

Dalla prima edizione come gara di regolarità sino ai giorni nostri, attraverso campioni locali e non solo, attraverso le iconiche vetture della storia dei rally che hanno saputo domare le strade del territorio in una gara ormai leggendaria: E’ la grande storia del Rally Valli Ossolane… 

Un albo d’oro di grande spessore, con tanti plurivincitori e personaggi diventati una sorta di mito locale dopo aver vinto il Rally Valli Ossolane. La corsa nasce in 5 settembre del 1965, inserita nel campionato regolarità. Il primo vincitore fu Marenzi a bordo di una Porsche. La gara rimarrà nel Trofeo Regolarità sino al 1968, dall’anno successivo si parlerà di una prova del Campionato Regolarità Nazionale per tre edizioni, sino al 1971, peraltro tutte dominate dal Team Jolly Club con le Lancia Fulvia HF di Vogt e Pavanello (per due edizioni). Ed eccoci al 1973, quando il Rally Valli Ossolane diventa finalmente gara di velocità e non di regolarità. Da allora, a parte l’edizione del 1974 che non si corse per i postumi della grave crisi petrolifera di allora, il Valli ha iniziato a diventare quello che è oggi; una gara conosciuta, che è di gran lunga una delle competizioni motoristiche più note ed importanti del Nord Italia. I primi vincitori sono nomi mitici, per esempio Pelganta-Orlando, Tony-De Marco, Decè–Lana. Sono gli anni della sfida tra le Porsche Carrera e la berlinetta torinese natale vincere nei rally, soprattutto nazionali, per volere di Cesare Fiorio, patron della squadra corse High Fidelity (HF) della Lancia. La Lancia Stratos, che in quegli anni mieteva successi con piloti come il drago Munari e Bjorn Waldegaard. Sono anche gli anni nei quali iniziano a diventare famigliari al pubblico degli appassionati (si corre di notte, in ambienti spettacolari) i nomi delle speciali: “Montecrestese”, “Trontano”, “Crodo-Mozzio”, “Aurano”, “Cannobina” ed il pubblico è sempre immenso, tanto da dover spesso annullare le prove speciali per motivi di sicurezza… Dopo il successo di Pietropoli-Bargna nel 1980 compare sulla scena un giovanotto di Soriso che si chiama Franco Uzzeni, quando il giovane vinse l’edizione numero 16 del Valli Ossolane forse non sapeva che si trattava della prima di otto vittorie. Era l’anno della nascita di VCO Azzurra TV, che proprio con una diretta dalla partenza del Rally 1980 iniziò le sue programmazioni. Il mondo dei rally è in piena era ‘Gruppo B’, quando le vetture da rally erano progettate e costruite apposta per correre in gara. Sulle nostre strade si vedono correre le gloriose Lancia Rally O37, le Porsche 911. Il dominatore è proprio Uzzeni che con diversi navigatori (vanno citati Tanino Orlando e Fausto Bondesan) vince nel 1982, 83 ed 84. Interrompe il suo dominio nel 1981 Cerutti in coppia proprio con Orlando; ultimo successo al Valli della Stratos. Nel 1986, dopo i tragici fatti del WRC con la morte di Attilio Bettega nel 1985 con la 037 e di Henri Toivonen e Sergio Cresto sulla ‘demoniaca’ Delta S4, entrambi in Corsica, si torna ad un rally più umano. Le gruppo B erano diventate troppo potenti, quasi della F1 a ruote coperte. E’ la Delta 16 V del Martini Racing che domina nel mondo con piloti che si chiamano Markku Alen, Juha Kankkunenn e soprattutto con Miki Biasion, La Delta domina anche al Valli Ossolane. La vettura torinese vince ininterrottamente sulle nostre strade dal 1989 al 1995 con i successi di Zucchetti (89/91), Pierino Longhi nel 1990 (vincerà il suo primo Valli nel 1988 con un Renault 5 GT Turbo), Franco Uzzeni (93-94), Tiziano Borsa, navigato dalla moglie Carla Berra nel 1995. Tra i team domina la ‘Vaemenia Jolly Club’, scuderia locale. Nel 1996 vince Andrea Saglio con una Clio Williams. Il pilota cusiano vincerà 4 volte la gara del Vco insieme ad Anna Fatichi, oggi in gara con Giudici. Uzzeni vincerà il suo ottavo e ad ora ultimo Valli nel 1998 con la Subaru Impreza. Eccoci agli anni 2000, arrivano le vetture Super 1600 e la Renault Clio ne è la miglior espressione, con il primo successo del 21° secolo di Giorgio Dissegna, però sulla Toyota Corolla WRC, i 5 successi di Canella e Gria (2001, 2002, 2004, 2007 e 2008; nel 2002 i vincitori assoluti, in un Valli che valeva anche per il campionato elvetico, furono i coniugi Christian e Christianne Jacquillard con la Toyota Corolla ed Uzzeni, secondo, correva con licenza svizzera, quindi Canella e Gria furono i primi della classifica di Coppa Italia), il bis di Davide Riedmann (2005/2006) ed il dominio del pirata Bocchio, con le Super 2000 e la Peugeot 207, che ha vinto tre delle ultime quattro edizioni del Valli Ossolane (2009, 2011, 2012). Dominio interrotto da uno strepitoso Margaroli sulla Cannobina del 2010. In chiusura un ricordo per Omar Pedrazzoli, navigatore di Davide Riedmann, mancato lungo la PS di Montecrestese in un tragico incidente al Valli del 2008. La corsa continuerà senza mai più affrontare la Montecrestese intera da quel versante, vinceranno tre volte il pirata Bocchio (2009, 2011, 2012), Fabrizio Margaroli (2010), tre volte consecutive Davide Caffoni con Grossi, due successi estemporanei per i professionisti Crugnola e Perico (2017 e 2013) sino all’ultima recita di Fabrizio Margaroli con Dresti, quello del 2018 fu anche l’ultimo Valli organizzato dalla PSA di Paolo Fortunati che organizzava la corsa dal 2003, dalla stagione 2019 via alla nuova era targata New Turbomark iniziata con il quarto successo di Davide Caffoni con Mauro Grossi. Il 2020 e la pandemia di Covid con le sue restrizioni porta la gara a dicembre, con la neve a bordo strada mentre nel 2021 si corre in primavera ed in entrambi i casi Caffoni e Grossi vincono e salgono a quota sei vittorie.

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