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Partita pazzesca: Igor in finale di Champions League

Pazzesca partita al Terdoppio e la Igor Gorgonzola Novara va in finale di Champions League, la corazzata Vakifbank fa la voce grossa e costringe le ragazze di Barbolini al golden set, sul 12-14 per le turche di Giovanni Guidetti le azzurre ribaltano e vincono 16-14, mostruosa Egonu: 39 punti!

 

igor finale champions

 

Una serata di quelle che passano alla storia; la Igor Gorgonzola Novara in finale di Champions League, nella quale a Berlino affronterà Imoco Conegliano per un atto finale tutto italiano. Dopo il 3-0 a Istanbul c’era poco da fidarsi del Vakifbank di Istanbul, una armata, una squadra che aveva tutte le carte in regola alla vigilia per tentare la ‘remuntada’. Servivano due set alla vigilia del match, per un assurdo regolamento voluto dalla Cev, due set che avrebbero chiuso i giochi e mandato Novara all’ultimo atto ma se qualcuno avesse pensato che tutto potesse essere facile evidentemente di pallavolo ci mastica poco ed è stato prontamente smentito. Il Vakifbank di Giovanni Guidetti, negli ultimi due anni altrettante Champions e Mondiali per Club, arriva e fa la voce grossa: 23-25, 20-25 mettendo Novara con le spalle al muro: Ozbay, Rasic, Sloetjes, Robinson (arriva alla Igor?) la cinese Zhu e compagne picchiano forte, sembrano la classica macchina perfetta. Nel terzo set però la Igor tiene e non deraglia, consapevole anche perdendo un altro parziale sarebbe costretta al golden set. Il Vakif allenta un pochino e una squadra che è forte come Novara ne approfitta, quando le turche si ridestano però la Igor è a ritmo e si chiude 25-15. Sarebbe il set che in condizioni classiche e normali porterebbe la formazione di Barbolini in finale ma non basta più, ne serve un altro ed allora si continua a ritmi elevati. Nulla da fare però: 21-25, è 3-1 Vakifbank, vale come fosse un 3-0 e si dovrà giocare il classico set di spareggio al 15. Davanti a un palasport esaurito le ragazze di Guidetti partono 2-5 e il tutto sembra segnato, time out Barbolini e Novara rientra sul 6-7 ed impatta 7 pari. Ancora le turche e si gira il campo sul 7-8. Egonu e Piccinini allungano sul 11-9 ma Robinson e un errore di Barsch dicono 11 pari. Piccinini e Sansonna difendono due tiri incredibili della Zhu ma il 12-14 sembra smorzaare gli entusiasmi del Pala Igor. Qui però avviene l’incredibile. Ancora Zhu che attacca ma Chirichella è mostruosa e stampare un muro punto ed è 13-14. Servizio ‘salto spin’ di Egonu, Istanbul contrattacca ma Barsch salva la parallela turca, Carlini chiama Egonu ad attaccare da posto due ed è 14-14 che fa esplodere il Pala Igor. Battuta Egonu, ricezione perfetta nel campo turco, Ozbay alza palla alta in posto 4 per Zhu ma la diagonale della cinese è fuori: incredibile, è 15-14 per la Igor che ora è vicina alla finalissima. Ancora lei, Paola Egonu, ancora un servizio salto spin, il ricettore turco va a prendere una staffilata grondante di stelline, ci arriva ma la palla va fuori; ace, Novara vince il golden set, la Igor è in finale di Champions League. Il palazzetto esplode, lacrime di gioia: ora sotto col campionato, c’è da impattare con Firenze, c’è poi una finale da giocare, c’è da raggiungere il punto più alto della storia del volley novarese. Massimo Barbolini, maestro di volley dice : “Sono orgoglioso della squadra, le ragazze hanno dato tutto e non si sono mai arrese, arrivando a superare un avversario eccezionale e protagonista di una grandissima partita. Giocare una Champions League è qualcosa di fantastico, ci godiamo il successo ma da domani ci concentriamo nuovamente sul campionato perché sabato abbiamo una partita importante. Grazie al pubblico di Novara, il loro apporto è stato decisivo”. Tante lacrime per Francesca Piccinini: “Abbiamo fatto qualcosa di grandioso ma davanti a noi c’è ancora un ultimo, importantissimo, traguardo da centrare. A Berlino ritroveremo Conegliano, una finale tutta italiana è una cosa bella e importante per il movimento tutto, lavoreremo per essere pronte e giocarci le nostre carte. Prima, però, ci rimettiamo a pensare al campionato, l’attenzione è tutta al match di sabato”. Infine Stefania Sansonna: “Sono 37 anni che inseguo questa opportunità e finalmente ce l’ho fatta. Andiamo a Berlino, siamo felici e orgogliose. Il finale di golden set? Non abbiamo mai mollato, nel momento cruciale ci siamo esaltate in difesa e il resto lo ha fatto Paola mettendo a terra i palloni decisivi”.

GT

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