Appello della Fiab all'amministrazione Pizzi : "Domo diventi città 30"
Appello della Federazione ambiente e bicicletta all'amministrazione comunale di Domodossola affinché il capoluogo ossolano diventi “città 30”. Il modello a cui la Fiab si richiama è quello adottato in altre realtà e c...
Appello della Federazione ambiente e bicicletta all'amministrazione comunale di Domodossola affinché il capoluogo ossolano diventi “città 30”. Il modello a cui la Fiab si richiama è quello adottato in altre realtà e che mira a sviluppare interventi che inducano gli automobilisti a rallentare in centro città. “ I luoghi in cui sono stati adottati questi accorgimenti – sottolineano da Fiab- il numero degli incidenti è calato nettamente. E' sufficiente recarsi come turisti nei paese europei per sperimentare quanto le città “30” siano ormai una normalità e quanto sia migliorata la qualità delle vita”. Spunto del lanciare l'appello è stato l'incidente stradale successo qualche settimana fa all'incrocio tra le vie Scapaccino e Ceretti. E' successo poco prima delle 8 quando la zona pullula di studenti e insegnanti che si recano nei vicini istituti scolastici. Una docente è stata vittima di un sinistro nei pressi di un attraversamento pedonale. La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio degli agenti della Polizia locale domese. Per fortuna la donna, trasportata in codice rossa in ospedale dopo l'incidente non è più in prognosi riservata ma le fratture sono state serie. “All'amministrazione comunale chiediamo – aggiungo dall'associazione Fiab – di inr4aprendere con decisione il percorso di trasformare Domodossola in una città amica di pedoni e ciclisti con l'obiettivo di arrivare ad annullare il numero di investimenti . Domodossola ha le potenzialità per diventare una città sicura”. La Federazione ambiente biciclette cita pure gli interventi realizzati dall'amministrazione domese nel corso degli anni a cominciare dall'istituzione della Ztl in via Rosmini e la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali. E all'indirizzo del Palazzo la Fiab lancia la sfida: “Noi siamo pronti e a condividere le conoscenze e fare proposte per evitare gravi incidenti. Gli amministratori vorranno ascoltarci?”