In diretta sul territorio Monday 02 November 2026
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Francesca Barale: “Gregaria si, ma sempre nelle grandi competizioni”

Francesca Barale: “Gregaria si, ma sempre nelle grandi competizioni”

La stagione della villadossolese, prima con i colori della Movistar, è stata soprattutto all'insegna del gioco di squadra ma sempre nelle prive principali del calendario e con una doppia presenza in azzurro

Un anno da coequipier, si direbbe. Dato che riteniamo l’aggettivo per nulla denigratorio ma decisamente simboleggiante di un ruolo cardine del ciclismo diciamo da ‘gregaria’. Parliamo di Francesca Barale, che ha chiuso un 2026 tutto a servizio delle capitane in Movistar, talmente ben fatto da poter dire che qualcosa di suo c’era anche nella vittoria delle sue leader: “No dai io faccio solo il mio lavoro e cerco di farlo al meglio – sorride – posso dire che ho avuto modo di far parte della squadra che ha corso tutte le prove principali a sostegno di Marlen Reusser, quindi mi sono sempre trovata nel vivo delle grandi competizioni, e questo è qualcosa di significativo”. Che stagione è stata la prima in un top team? “Particolare – ha detto - perché dopo alcune stagioni con un team olandese passare in un club spagnolo ha portato a qualche differenza notevole ma si sa, gli spagnoli sono molto più vicini agli italiani”. Ed il mondiale in azzurro, l’europeo subito dopo? “È stata una emozione ma non tanto per esserci stata – dice – bensì perchè rispetto Kigali l’anno scorso a Montreal è arrivata la medaglia con Elisa; è stata una bella sensazione che ha gratificato tutta la squadra”. La vedremo Francesca, un domani, giocarsi un bel bersaglio? “Con questo ciclismo è difficile, mi piacerebbe nel 2027 magari è poter correre ovviamente in appoggio delle leader ma magari anche prove non di primissimo livello nelle quali possa avere il mio spazio”.