Tanta tanta sfortuna nella Parigi Roubaix di Filippo Ganna ma si sa, questa corsa è così. Tre forature nei momenti peggiori hanno rovinato la corsa del vignonese della Ineos Grenadier che poi ha chiuso lontano dai primi. Pareva essere una giornata buona per Pippo che dopo il pavè della Foresta di Arenberg ha tenuto bene. Ganna è uscito dalla ‘Trouee’ con una trentina di secondi di ritardo ma è stato molto bravo a tornate sui primi. Purtroppo. ecco la seconda foratura di giornata che gli fa perdere ancor tempo e lo fa finire ad un primo gruppetto che insegue i fuggitivi Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG), Mads Pedersen (Lidl-Trek), Wout Van Aert, Christophe Laporte (Visma Lease a Bike), Stefan Bissegger (Decathlon CMA CGM) e Jasper Stuyven (Soudal-QuickStep). Sul gruppo di Ganna rientra anche un altrettanto sfortunatissimo Mathieu Van der Poel (Alpecin Premier Tech); i due si mettono in testa e il gruppo recupera tantissimo sui primi. Nel pavè di Mons en Pevele Ven der Poel allunga, Ganna resiste in maniera strenua ma poco dopo il tratto ecco ancora una foratura al tubolare posteriore che si affloscia e provoca anche una scivolata senza conseguenze. Proprio a Mons ed Pevele davanti vanno via Pogacar e Van Aert, per Pippo la corsa finisce qui. Nel velodromo di Roubaix il belga Wout Van Aert vince la Parigi Roubaix su Pogacar, terzo è Jaspet Stuyven. Ganna, venticinquesimo, è primo degli italiani. Chi lo ha sentito ha parlato di un Pippo deluso e incavolato perché ‘sentiva’ la gamba…
Ganna fermato dalle forature nella Parigi Roubaix di Van Aert
Tre forature tolgono dalla prime posizione un Ganna che sul pavè pareva stare decisamente bene; anche questo è l'Inferno del Nord