Una giornata decisamente riuscita sabato con il 62° Giro della Castellania, prima edizione con la gara maschile diventata nazionale e la prova femminile open organizzata della SC Castellettese, con il fattivo sostegno dell’amministrazione e della Pro Loco Pettenasco Nostra. Proprio la gara femminile ha aperto il lungo programma di gara. In tutto 77.8 km di corsa con due giri attorno al Lago d’Orta contraddistinti dall’erta della Cesara e dallo strappo di Pogno ed il tratto finale con la salita verso Pratolungo ed il suo tratto al 18% di pendenza. La gara con 139 atlete in partenza non ha visto una cronaca molto fitta. Nel primo passaggio sulla salita della Cesara il gruppo si spacca in due, davanti tutte le elite e le migliori juniores, Decide tutto la salita finale che fa selezione ed a vincere è stata la pordenonese Chantal Pegolo (Isolmant Premac Vittoria) che anticipa sul traguardo a braccia alzate Chiara Reghini (Top Girls Fassa Bortolo) e Giulia Giuliani (Mendelspeck E Work). Tra le juniores è prima Azzurra Ballan (Team Wilier, figlia d’arte) davanti alla tricolore di categoria Matilde Rossignoli (BFT Burzoni Vo2). Il titolo regionale va a Vivienne Cassata (Flanders Love Fiorenzo Magni) che ha conquistato anche il titolo provinciale novarese, a livello elite il titolo novarese va a Giulia Luciani (Zhiraf). Tra il nostro terzo posto nella classifica del regionale per Anna Longo Borghini (Bft Burzoni Vo2) e quarto per Marta Della Vedova (SCVBike Cadorago). Poco movimentata anche la gara maschile del pomeriggio (114.8 con tre giri attorno al lago e la salita finale) con 166 partenti; unico attacco degno di nota è stato quello di Luca De Mercanti (Giovani Giussanesi) ripreso ai meno cinque. Nella salita conclusiva il gruppo nutrito si è sgretolato e allo sprint ha vinto il cuneese Luca Gugnino (Us Piasco) che ha preceduto Luca Frontini (Pool Cantù GB Lion) e Giulio Franceschini della Trevigliese. Tutto molto positivo, qualcosa da migliorare si è notato ma la doppia corsa è stata un successo da replicare.
(Foto cortesia Flaviano Ossola)