In diretta sul territorio Sunday 20 September 2026
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Montreal 2026: ingiocabile Evenepoel, Ganna d’argento nella crono

Montreal 2026: ingiocabile Evenepoel, Ganna d’argento nella crono

Poco da fare, il belga è in testa dal primo all’ultimo chilometro, Ganna inizia in ritardo ma col passare dei chilometri recupera su tutti e per la sesta volta sul podio del mondiale a cronometro, Brava Longo Borghini ad un passo dal podio nella crono femminile, martedì i due nella Team Relay.

Uno è un extraterrestre, uno è un grande campione. E se il campione si trova davanti un extraterrestre deve soccombere. Quarto titolo mondiale consecutivo per il belga Remco Evenepoel, che, va detto, contro il tempo è imbattibile anche per un fuoriclasse come Filippo Ganna, che però, va detto, sale sul podio al secondo posto ed è la sua sesta medaglia in un mondiale a cronometro. Due ori, tre argenti ed un bronzo. Evenepoel ha vinto su di un percorso da specialisti, cosa che faceva ben sperare per il vignonese ma c’è stato poco da fare. Una crono iniziata in maniera strana per Ganna che al primo intertempo ha fatto siglare un inatteso decimo tempo con 22 secondi di ritardo dal belga. Con il passare dei chilometri l’azione del vignonese è cresciuta ed al secondo intertempo è arrivato la terza posizione che lo riporta nei giochi per il podio ma Evenepoel continua a spengere forte e si prende 40’’ di vantaggio. Spinge forte Filippo, sempre potente ed elegante, recupera su tutti ma non sul belga. Il terzo intertempo lo vede passare primo ma è questione di attimi, perché il belga allunga a 48’’ il suo vantaggio. Sul traguardo Pippo fa segnare il miglior tempo scalzando il francesino Paul Seixas con un 45’50’’ finale. Nemmeno il tempo di sedersi sulla hot sit che arriva Evenepoel; il belga che punta al doppio titolo ha il tempo di alzare le braccia: 44’43’’, 57 rifilati a Ganna che è d’argento, 1’13’’ rifilati a Seixas. Remco, ancora Remco, che peraltro cresce anno dopo anno ma Ganna è ancora li. Non è stata una mancanza di prestazione per Pippo, anche se la prima parte è stata strana, è stata ancora una volta, una prestazione fuori dalle righe di un piccoletto che viene dal Belgio e che contro il tempo sa andare come una moto. Grande è stata nel pomeriggio Elisa Longo Borghini, perché se il titolo è andato alla favorita elvetica Marlen Reusser con 40’’ di vantaggio su Zoe Backstedt e con 45’’ sulla tedesca Franziska Koch, l’ornavassese ha chiuso con 50’’ di ritardo, a solo 5 secondi dal podio. Non male davvero.