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Parte il Giro d’Italia con tanto Vco nell’organizzazione

Parte il Giro d’Italia con tanto Vco nell’organizzazione

Non ci sarà Ganna, è risaputo da mesi, da quanto, ad inizio stagione ha confermato le voci che lo volevano al Tour de France e non al Giro d’Italia ma la corsa rosa che prenderà il via venerdì dall’Albania (nessuna fr...

Non ci sarà Ganna, è risaputo da mesi, da quanto, ad inizio stagione ha confermato le voci che lo volevano al Tour de France e non al Giro d’Italia ma la corsa rosa che prenderà il via venerdì dall’Albania (nessuna frazione in zona) vedrà comunque in pista varie figure ‘by Vco’ nell’organizzazione. Alcuni in ruoli di supporto altri invece, e si sa, operativi nel vivo della corsa. Ne ricordiamo tre, i tre principali. Marco Della Vedova, se non altro per ‘anzianità di servizio’, va citato per primo. Ormai dal 2006 è ‘Ispettore di percorso’ insieme a Maurizio Molinari. Ruolo molto delicato perché è colui che per ultimo vede il tracciato prima del passaggio della corsa. La loro vettura, davanti alla gara, arriva per tempo e segnala criticità (per esempio una rotonda non controllata a modo, magari dell’olio in una curva) sulle quali intervenire prima che arrivino i corridori. Celebre l’episodio di alcune edizioni or sono, quando gli stessi ispettori intervennero per spalare letteralmente la grandine piovuta dal cielo in località dove la corsa sarebbe passata poco dopo). Non solo però, perché gli ispettori vedono il percorso mesi prima, comunicano gli enti locali i possibili lavori da fare per rendere sicuro il passaggio della gara quando arriverà il grande giorno, oltre a tenere i contatti con le stesse autorità sino al giorno della tappa. Impossibile non citare poi Paolo Longo Borghini (foto), direttore di corsa del Giro insieme al patron Mauro Vegni, a Stefano Allocchio ed a Marco Velo. Negli anni il buon ‘Longo’ si è fatto una grande esperienza; dapprima come ‘regolatore’ in moto, ovvero colui che gestisce il traffico dei mezzi in corsa (ruolo svolto anche in competizioni come i mondiali e gli europei), e successivamente come direttore di corsa, altro ruolo nel vivo della competizione. Lo staff di ‘race management’ di RCS è considerato uno dei migliori al mondo, tanto che lo scorso anno le tappe italiane del Tour de France sono state dirette proprio dallo staff italiano e così sarà in agosto con la Vuelta a Espana in Piemonte. Chi ha un ruolo importante cresciuto anno dopo anno è il domese Alexandro Colombo; si occupa della sicurezza negli ultimi chilometri del tracciato, della deviazione ammiraglie e della dirittura d’arrivo, in grande collaborazione con il ‘boss’ Mario Broglia. Anche in questo caso la sicurezza è il primo target da raggiungere. Non mancheranno altre figure, per esempio Piero Tedde al podio ma non solo.