“Benvenuti all’inferno del nord”; con queste parole in passato lo storico speaker, oggi in pensione, Daniel Mangeas apriva le operazioni preliminari di una corsa che è anacronistica, particolare ma alquanto spettacolare. Arriva la Parigi Roubaix, terzo ‘monumento’ di stagione, che si corre sia al maschile che al femminile. Una con Filippo Ganna ed una con Elisa Longo Borghini. Il primo sta bene e si è visto alla Dwars Door Vlaanderen anche se contro Pogacar, VanderPoel, Pedersen, Van Aert e tutti i draghi del pavè di certo non sarà facile. Giusto comunque mettere il vignonese tra i possibili favoriti. Elisa pur avendola già vinta non ama particolarmente questa corsa ma sa che una campionessa come lei deve esserci e ci sarà per fare bene, pur non al meglio. Quella maschile sarà una corsa più breve (258.3 km invece del 259.2 km del 2025) ma decisamente indurita. In tutto saranno 54.8 km chilometri di pavè in 30 settori, con una novità sostanziale nei primi tratti. Il primo pavè, come sempre, arriva dopo 100 km di corsa a Troisville ma come avvenuto nel 2024 i primi quattro settori si seguiranno uno dietro l’altro, con piccoli raccordi in asfalto, cosa che renderà un impatto alle pietre molto selettivo e renderà ancor più dura la gara con una selezione che probabile inizierà subito, anche perchè si è aggiunto un nuovo settore (il numero 26, come sempre contati in maniera decrescente) di 800 metri in leggera salita. Tutto questo renderà dura la corsa ben prima dei tre tratti classificati a 5 stelle di durezza che solitamente decidono la corsa; la iconica Foresta di Arenberg (Trouee d’Arenberg, 2.300 m), Mons en Pevele (3 km) e Carrefour de l’Arbre (2.1 km), luoghi mito nel mito in questa corsa leggendaria. La Paris Roubaix Femmes partirà da Denain Le Porte de Hainault alle 14.35 e vedrà un tracciato indurito rispetto alle precedenti edizioni, una gara di 148.5 km che non effettuerà i giri del circuito di Denain ma andrà ad affrontare un tratto di pavè storico ma inedito per le donne; quello di Haveluy, decisamente duro e mai varcato nella corsa femminile. Per il resto i settori di pavè saranno in totale 20, gli ultimi 17 della corsa uomini: la differenza si farà in particolare nel finale, nei tratti di Mons en Pevele ed in particolare quello del Carrefour de l’Arbre. Suggestivo l’arrivo nel velodromo di Roubaix, ciliegina sulla torta di una gara leggendaria. La gara sarà trasmessa in diretta sia RAI che Eurosport, raggiungibile anche dalla piattaforma Dazn.
Pippo ed Elisa all’Inferno del Nord: c’è la Parigi Roubaix
La 'Regina delle Classiche' si corre domenica sia al maschile che femminile, Longo Borghini non al meglio e Ganna in ottima forma puntano a fare cose importanti in un contesto di estrema competitività nel quale serve anche tanta buona sorte