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Truffe, post di Gusmeroli con consigli pratici ai suoi concittadini

Truffe, post di Gusmeroli con consigli pratici ai suoi concittadini

Ad Arona, oltre a truffe negli ultimi quattro mesi nel quartiere San Luigi sono avvenute pure due rapine in casa

Truffe e furti si ripetono in tutto il territorio del Basso Verbano e Vergante. Per contrastare azioni malavitose il sindaco di Arona, Alberto Gusmeroli, ha creato un post con consigli e suggerimenti da diffondere per contrastare il grave fenomeno. Si legge: ”Diffidate da chi si traveste da carabiniere o poliziotto anche in videochiamata con finta divisa. Le forze dell’ordine non chiedono mai soldi o dati per telefono. Nel dubbio riattaccare e chiamare il 112”. Poi nel dettaglio il post informa di non aprire mai la porta di casa a sconosciuti, non fornire informazioni personali, bancarie o sui beni, non consegnare denaro o oggetti di valore a nessuno e non comunicare mai i dati delle bollette, siano luce, gas o telefono. Aggiunge: non dare risposte affermative al telefono, nel dubbio interrompere la telefonata e se necessario chiamare il 112. La prudenza è sempre la miglior difesa”. Gusmeroli poi aggiunge:"Più la popolazione è informata, più è attenta, quindi più difficile che cada vittima di truffe e furti. Su richiesta anche dei carabinieri della locale Compagnia è necessario diffondere e condividere questo messaggio. Il tutto visti gli ultimi episodi che si sono registrati". Oltre alle truffe negli ultimi quattro mesi nel quartiere San Luigi sono avvenute due rapine in casa. A fine aprile due sconosciuti sono riusciti a farsi aprire la porta da una novantenne mentre il marito riposava, si sono fatti consegnare denaro e preziosi, compresi ricordi di famiglia. Più recentemente all’abitazione di una ottantenne si sono presentati in due, dicendo:”Siamo due funzionari dell’Asl e abbiamo comunicazioni riservate per lei”. La donna ha aperto e, come i falsi impiegati Asl hanno varcato la soglia, le hanno strappato la collana d’oro e, con le minacce, si sono fatti consegnare il poco denaro che aveva in casa e il bancomat con il relativo codice bancario. Nessuna traccia dei malviventi sia nel primo che nel secondo caso. Si sono intensificati anche i controlli al mercato del martedì, attraverso agenti della polizia locale, carabinieri in servizio e in pensione, comunque qualche furto i malviventi riescono comunque a metterlo a segno.