Come un fulmine a ciel sereno.
In mattinata, con uno stringato comunicato stampa pubblicato sui propri profili social, il Verbania Calcio ha annunciato l'intenzione di ripartire dalla Seconda Categoria, con un accordo di collaborazione con il Fondotoce del presidente Matteo Sena.
L'annuncio arriva, come ormai tutti sanno, dopo mesi di botta e risposta con l'Amministrazione Comunale culminati con la revoca della convenzione per la gestione dello stadio Pedroli e delle strutture di Renco e di Possaccio. Da qui la decisione da parte del presidente Andrea Piazza di non iscrivere la squadra al prossimo campionato di Eccellenza e l'annuncio di oggi, che fornisce una risposta inequivocabile a quanti si domandavano quale sarebbe stato il destino della squadra del capoluogo.
"La collaborazione con il Fondotoce era, a oggi, l'unica vera possibilità di salvare il Verbania Calcio – commenta Piazza. - L'intenzione è quella di trovare un accordo per portare a Fondotoce i colori del Verbania Calcio e per dare continuità alla tradizione calcistica della città. Un ringraziamento va al presidente Matteo Sena, che si è mostrato immediatamente disponibile ad approfondire la questione. Per quanto riguarda la mia persona, non avrò alcun ruolo ufficiale; mi limiterò unicamente a fornire supporto dal punto di vista economico. Sono convinto che costruiremo insieme qualcosa di bello".
"Si tratta di una comunione di intenti, una base comune da cui partire per dar vita a un progetto di ampio respiro. Cercheremo un compromesso per dare visibilità al marchio Verbania, che ci porterà in dote anche materiali e alcuni collaboratori – le parole del presidente del Fondotoce Matteo Sena.
Non si è fatta attendere la reazione dei tifosi, che sui social hanno commentato perlopiù negativamente la notizia.
Il gruppo Facebook Ultras Verbania Biancocerchiati ha inoltre rilasciato una dura nota, in cui definiscono tale decisione "una vergogna e una sconfitta per tutti", prendendo di mira in pari misura l'attuale società che, si legge nel comunicato, "ha portato il Verbania a questo punto e che oggi presenta come un nuovo progetto quella che rappresenta invece una resa umiliante" e l'Amministrazione, "che avrebbe dovuto tutelare il patrimonio sportivo, il nome e la storia calcistica della città, impedendo che il Verbania arrivasse a questo punto".