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5° anniversario strage Mottarone, alla commemorazione anche i parenti delle vittime

5° anniversario strage Mottarone, alla commemorazione anche i parenti delle vittime

Dicono: "La giustizia ha fatto proprio un flop"

"La giustizia ha fatto proprio un flop. Mentre noi siamo qua a piangere dopo cinque anni i responsabili sono a casa tranquilli a godersi la propria famiglia e i figli, cosa che noi non possiamo più fare". Lo ha detto Vincenza Minutella, mamma di Silvia Malnati, una delle quattordici vittime dell'incidente del Mottarone, in occasione della messa per il quinto anniversario.
    Lo scorso settembre i tre imputati hanno patteggiamento pene di 3 anni e 10 mesi, 3 anni e 11 mesi e 4 anni e 5 mesi. Oggi sono liberi in attesa della decisione sull'affidamento in prova. "Non lo chiamo patteggiamento - ha aggiunto - ma accordo. Un patteggiamento pari a non fare neanche un giorno di detenzione è una cosa veramente assurda. Si devono vergognare tutti, dal giudice al pm. Questa è gente che doveva andare in carcere. Gli auguro che vivano tutto il resto dei loro giorni con il rimorso, gli deve rodere dentro".

"Facciamo fatica a capire, tutt'ora non riusciamo a darci una spiegazione. Perché la pena è irrisoria rispetto alla tragedia causata. Dal punto di vista formale la possiamo capire, ma da quello sostanziale non sembra assolutamente una pena che dà giustizia. Nessuno ha fatto un giorno di galera. Se nel processo torna tutto, allora forse dobbiamo fare una riflessione generale sulla giurisprudenza: chi commette una strage non può restare impunito". Lo ha detto Andrea Zanovello, cugino di Alessandro Merlo, anche lui morto al Mottarone.
       Al termine della messa celebrata nella chiesa a pochi metri dalla stazione di arrivo della funivia, ferma da quel giorno, Zanovello parla ai giornalisti anche di Luigi Nerini, titolare della società che gestiva la funivia, che ha patteggiato 3 anni e 10 mesi: "Non credo che mostri tanto pentimento, tanto che ha contestato la revoca della concessione, una cosa che non riusciamo proprio a sentire". A lui fa eco Vincenza Minutella: "Lui, rispetto agli altri due imputati, non ci ha mai messo la faccia. Non l'ho mai visto né sentito".