E’ in carcere a Novara in attesa della convalida il quarantaquattrenne arrestato dalla Polizia l’altra notte a Galliate per aver accoltellato la ex compagna a Bognanco.
Secondo quanto
emerso era già indagato per maltrattamenti nei confronti della
giovane donna, con la quale per un periodo aveva convissuto nel
comune di Stresa. Lei aveva segnalato alle forze dell’ordine una
situazione conflittuale che però fino a quel momento non era
sfociata nella violenza, la donna aveva anche detto di non voler
procedere nei confronti dell’ex compagno, ma in questo caso il
procedimento parte d’ufficio.
Intanto sul caso è
intervenuta la Cgil Novara Vco. "Saranno le indagini a chiarire
quanto accaduto a Bognanco, ma ogni volta che una donna è costretta
a fuggire per difendere la propria libertà siamo chiamati a
interrogarci sulla capacità del sistema di trasformare le
segnalazioni in una protezione reale ed efficace" si legge in
una nota. "Da anni assistiamo allo stesso schema di fronte ad
una relazione che finisce - prosegue il sindacato -. Per questo è
difficile considerare questi episodi come eventi eccezionali o
imprevedibili. C'è chi continua a sostenere che il patriarcato non
esista più. Eppure, il patriarcato si manifesta proprio negli
avvenimenti come questi". Di fronte a vicende simili, conclude
la nota, "la risposta non può essere soltanto repressiva, anche
se gli strumenti di tutela devono essere rafforzati e resi sempre più
efficaci. Riteniamo fondamentale e necessario un lavoro culturale
profondo che rimetta al centro l'educazione alle relazioni,
all'affettività, al consenso e al rispetto delle differenze. La
violenza maschile contro le donne non è un'emergenza improvvisa: è
un problema strutturale che richiede risposte strutturali".