Ha aggredito la compagna e le ha tolto il cellulare. Per salvarsi la donna ha dovuto calarsi dal balcone di casa. E’ successo l’altra notte a Gravellona Toce. I carabinieri della locale stazione hanno arrestato un quarantunenne in flagrazia per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori nei confronti della donna.
A chiedere aiuto è stata la vittima, di notte: i carabinieri l’hanno trovata in strada, spaventata, a piedi nudi e con i segni dell’aggressione addosso. La donna ha raccontato ai militari una storia di maltrattamenti e di gelosia malata da parte dell’uomo.
L’altra notte, lui, in evidente stato di alterazione psico-fisica causata dall’abuso di bevande alcoliche, ha aggredito violentemente la compagna, spingendola contro i mobili e impedendole fisicamente di utilizzare il telefono cellulare per chiamare il 112 e chiedere aiuto. La donna è stata costretta a calarsi dal balcone dell’abitazione per mettersi in salvo, dopo essere riuscita a impossessarsi del telefono.
La donna è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata al Dea dell'ospedale Castelli di Verbania. Terminati gli accertamenti e valutata la gravità dei fatti, i carabinieri hanno dichiarato l’uomo in stato di arresto. E’ stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
I carabinieri del comando provinciale, dall’inizio dell’anno hanno effettuato 127 interventi per liti in famiglia, dato che ha registrato un incremento del 17% rispetto allo scorso anno.