È tornato al Palazzo del Quirinale, nel luogo che ha rappresentato una delle tappe più prestigiose della carriera di Alberto Gozzi, il Premio Nazionale Alberto Gozzi – Le Alte Mete, promosso da HOSPES – Centro per gli Studi Turistici Alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa e da A.M.I.R.A. – Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi.
La quarta edizione del Premio si è conclusa venerdì a Roma con una giornata speciale dedicata ai giovani vincitori e ai loro accompagnatori, che hanno avuto l’opportunità di visitare il Palazzo del Quirinale e alcuni dei suoi ambienti più prestigiosi, compresi spazi normalmente non accessibili al pubblico, fino alla Cucina Grande, luogo profondamente legato alla storia professionale di Gozzi. A rappresentare HOSPES erano presenti il Presidente prof. Riccardo Fava Camillo e i Consiglieri prof. Roberto Abbondio, prof.ssa Silvia D’Ilario e prof. Franco Filippini. Con loro il Presidente Nazionale AMIRA Claudio Recchia, Antonio Dal Farra e Cesare Marchesin de “Les Copains de La Baule”, i quattro giovani vincitori con i loro accompagnatori e Ornella Gozzi, nipote del Maestro, accompagnata dal marito Michele.
La giornata ha assunto un significato particolarmente simbolico perché il Premio è tornato proprio nel luogo nel quale Alberto Gozzi ha ricoperto l’incarico di Sovrintendente alle attività dei Settori Tavola e Cucina della Presidenza della Repubblica, chiamato nel 1993 dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro e confermato successivamente dai Presidenti Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano.
IL QUIRINALE E LA MEMORIA DI ALBERTO GOZZI
Il percorso all’interno del Palazzo ha consentito alla delegazione di conoscere alcuni degli ambienti più significativi della Residenza Presidenziale, dal Salone dei Corazzieri alla Cappella Paolina, dall’Ufficio del Presidente della Repubblica alla Sala del Consiglio Supremo della Difesa, dalla Sala del Bronzino alla Sala degli Specchi, fino ad altri ambienti del piano superiore e al torrino. La visita ha raggiunto il suo momento più significativo nella Cucina Grande del Quirinale, dove la delegazione è stata accolta dal dott. Domenico Santamaria, Sovrintendente ai Servizi di Ristorazione e d’Ospitalità, dalla dott.ssa Anna Maria Monorchio, Caposervizio Intendenza e Caposervizio interim dei Rapporti con la Società Civile della Presidenza della Repubblica, e da numerosi componenti delle brigate di sala e cucina.
È qui che il legame tra il Premio e la storia di Gozzi è diventato particolarmente concreto. Molti dei professionisti presenti hanno infatti lavorato con il Maestro e hanno condiviso con gli ospiti ricordi e aneddoti della sua esperienza al Quirinale.
Particolarmente emozionante l’incontro con il prof. Franco Filippini, che aveva lavorato al fianco di Gozzi proprio nelle sale del Quirinale. Nel ricordare il Maestro, Domenico Santamaria ha sottolineato il debito professionale e umano nei suoi confronti: «È una persona alla quale devo molto, che mi ha aiutato a raggiungere il ruolo che ricopro oggi, e vedere qui con voi il professor Franco Filippini me lo ricorda ancor più con grande emozione». Santamaria ha inoltre espresso il proprio apprezzamento per la finalità formativa del Premio, sottolineando l'importanza di trasmettere alle nuove generazioni, insieme alle competenze professionali, anche il valore della memoria.