“Si è aperta una nuova fase nel confronto con il Governo, che dovrà diventare stabile e permanente” afferma il presidente CNA FITA Piemonte Nord Massimo Pasteris, che ha partecipato a Roma al comitato esecutivo di UNATRAS (la Federazione delle associazioni dell’autotrasporto conto terzi, di cui CNA fa parte), mercoledì 22 luglio, in preparazione dell’incontro successivo con il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi. L’incontro tra i vertici UNATRAS e i componenti del Governo aveva lo scopo di rendere operative le misure previste nell’accordo del 22 maggio, con l’attuazione del credito d’imposta destinato a compensare le imprese colpite dall’aumento dei costi del carburante. Nell’ordine del giorno ha avuto largo spazio anche la discussione su come affrontare la nuova ondata di aumenti del prezzo alla pompa dei carburanti da autotrazione. La tregua sfumata nella crisi in Medio Oriente ha riportato alle stelle il rifornimento di gasolio e benzina, con un aumento stimato, da gennaio 2026, del 18%. In termini assoluti il gasolio ha raggiunto 2,032 euro al litro, mentre la benzina si attesta su 1,942 euro, con una tendenza al rialzo che non si arresta.
“Il temporaneo intervento sulle accise aveva offerto un sollievo temporaneo ma ha anche prodotto un effetto collaterale per le imprese di autotrasporto – spiega Pasteris – per il fatto che il rimborso riconosciuto è calcolato sulla differenza tra l’accisa ordinaria effettivamente applicata e l’aliquota agevolata prevista per il gasolio commerciale”.
Semplificando al massimo un meccanismo molto complesso, le ripetute modifiche dell’accisa hanno determinato tre diversi livelli di rimborso e quindi il credito spettante non può essere indicato attraverso una cifra fissa per ogni mezzo.
”Siamo di fronte a un vero paradosso – commenta Pasteris - le imprese di autotrasporto pagano oggi il gasolio a prezzi molto più elevati ma dispongono di un credito d’imposta sensibilmente più basso”.
La crisi è ben lontana dalla soluzione e la grave instabilità dei mercati energetici internazionali e dalle limitazioni alla navigazione nello stretto di Hormuz continua a ricadere sul prezzo del petrolio, con tutto ciò che ne consegue.
“Abbiamo portato questi elementi all’incontro di ieri – conclude Pasteris – e abbiamo inoltre ottenuto la costituzione del Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica, di cui faranno parte esponenti delle associazioni di categorie e del Governo, per affrontare in modo strutturale le criticità del settore e rafforzare l’intero sistema dei trasporti e della logistica. A fronte di questo risultato UNATRAS ha revocato definitivamente il fermo dei servizi, convocato e poi sospeso, con l’impegno di vigilare affinché gli interventi concordati vengano rispettati con atti concreti e risultati verificabili”.