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Beata Giovannina, le repliche del M5S e del leghista Boso

Beata Giovannina, le repliche del M5S e del leghista Boso

Dopo le dichiarazioni di ieri dell'amministrazione comunale

Dopo l’intervento di ieri dell’amministrazione comunale di Verbania di risposta alle polemiche sulla realizzazione della nuova rotonda alla Beata Giovannina, arrivano le repliche di chi contesta l’opera. A cominciare dal Movimento Cinque Stelle del Vco, che ha anche avviato una raccolta di firme sul tema: “Il sindaco Albertella sostiene che la raccolta firme non possa bloccare l’opera, essendo già stato firmato il contratto, e che un eventuale stop comporterebbe costi per il Comune. Un’affermazione che non contestiamo: la nostra petizione ha un valore etico e partecipativo, non decisionale. La responsabilità di fermare o meno l’opera resta in capo all’amministrazione. Riteniamo però positivo che, finalmente, vengano considerate anche posizioni critiche, condivise da numerosi cittadini e persino da esponenti della maggioranza”. E proseguono: “Restano però senza risposta le osservazioni nel merito, in particolare sulla proposta alternativa avanzata nella petizione. Il mancato confronto su questo punto solleva dubbi sulla solidità delle motivazioni tecniche ed economiche dell’opera. Respinta anche l’accusa di strumentalizzazione politica: la petizione nasce come iniziativa civica, per dare voce a un dissenso diffuso”. E sul tema dei costi rilevano che un eventuale stop “comporterebbe 50 mila euro di penale, cifra comunque inferiore ai 293 mila previsti per l’opera. Colpisce quindi la rigidità dell’amministrazione, soprattutto alla luce dei 375 mila euro già persi con l’abbandono del progetto del parcheggio di via Crocetta”.

E anche il consigliere comunale della Lega Piermario Boso, interviene e replica alla nota: “Il sindaco ha ragione a sostenere che ero d’accordo con la realizzazione della rotonda alla Beata Giovannina. L’inversione del senso unico è stata effettuata nel dicembre di due anni fa, ma è soltanto con l’arrivo della stagione turistica estiva del 2025 che si è potuta confermare la bontà dell’intervento. I tempi sono cambiati – prosegue Boso -, le esigenze e le sensibilità pure e, quindi, col trascorrere di questi mesi si è sviluppato e consolidato un sentimento bipartisan contrario a questa rotatoria, di cui mi faccio portavoce. Certamente qualche miglioramento in zona Beata Giovannina è auspicabile in termini di sicurezza, pur tuttavia ribadisco l’inutilità dell’opera da mezzo milione di euro”.