In diretta sul territorio Wednesday 06 May 2026
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Bocciato l'ordine del giorno di Silvia Marchionini per l'ospedale Castelli

Bocciato l'ordine del giorno di Silvia Marchionini per l'ospedale Castelli

Contraria la maggioranza esclusi Guaschino e Boso. Astenuti Chiodoni, Fdi e Fi

E’ stato bocciato dalla maggioranza, (a eccezione dei consiglieri Massimo Guaschino e Piermario Boso che hanno votato a favore), il voto favorevole della minoranza e l’astensione della consigliera di maggioranza Alessandra Chiodoni, di Forza Italia, Fratelli d’Italia e della presidente Alice De Ambrogi l’ordine del giorno presentato da Silvia Marchionini sul futuro dell’ospedale Castelli.

“Il silenzio che a differenza di Domodossola ha riguardato il nostro ospedale non è abituale per un capoluogo di provincia, abituato ad assemblee pubbliche, consigli comunali aperti – ha detto Marchionini -. Prima o poi bisogna raccontare ai cittadini la verità. Fino ad ora abbiamo appreso tutte le notizie a mezzo stampa”. L’ordine del giorno impegnava sindaco e giunta, tra i vari punti, a tutelare la sanità pubblica al Castelli, favorire la ricerca di personale sanitario, la costituzione di un gruppo di lavoro e la scelta di un referente per interloquire con la Regione.

“Verbania sta subendo queste decisioni – ha detto il consigliere della maggioranza Massimo Guaschino -. Non sappiamo cosa accadrà nei prossimi 15 anni, per questo dobbiamo tenere accesi i riflettori. Ben venga un lavoro comune, anche su un tema fondamentale come la medicina territoriale”.

Il sindaco Giandomenico Albertella ha ribattuto che nelle linee guida elaborate dal gruppo di lavoro voluto dall’assessore regionale Federico Riboldi, del quale hanno fatto parte medici, infermieri, e così la delibera per il nuovo ospedale di Piedimulera garantiscono il mantenimento dei servizi fino alla realizzazione della nuova struttura così come la medicina territoriale con l’apertura delle nuove case della salute. Albertella ha ricordato che la sede opportuna per discutere più che un gruppo di lavoro è la commissione sanità presieduta dal dottor Mondino. “L’ospedale Castelli sarà ospedale di comunità con tutti i servizi previsti e – ha aggiunto Albertella – non escludiamo a priori un modello innovativo come avviene al Coq di Omegna”.

“Siamo contro l’ordine del giorno – ha aggiunto il capogruppo di maggioranza Beniamino Ricca – per l’esclusione a priori dell’intervento del privato”.

“Perché Verbania deve subire?” ha replicato Marchionini. “Come mai anche se è scritto che i servizi saranno garantiti il punto nascite di Domodossola ha chiuso lo stesso? I verbanesi meritano la vostra lotta, non gli indirizzi del governo, altrimenti dite cosa volete fare”.

“La maggioranza avrebbe potuto proporre emendamenti – ha osservato il capogruppo del Pd Riccardo Brezza -. O forse questo ordine del giorno è stato respinto per paura di interloquire con forza con la Regione. Forse tenere troppi piedi in troppe scarpe sta diventando difficile. Il sindaco non ha pensato che uscire di qui con un ordine del giorno votato all’unanimità lo avrebbe reso più forte”.