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Caccia. Polizia provinciale sanziona cacciatore svizzero

Caccia.  Polizia provinciale sanziona cacciatore svizzero

5000 euro. Dopo aver abbattuto un cervo maschio a Montecrestese ha utilizzato un elicottero di una ditta svizzera per il recupero

Da pochi giorni ha preso avvio la stagione venatoria con il prelievo selettivo degli ungulati ruminanti sul territorio della Provincia del VCO. Da quest’anno nuove regole dettate dalle nuove Linee Guida approvate dalla Giunta Regionale. In applicazione a queste nuove indicazioni regionali i tre Comprensori Alpini della Provincia, VCO 1 – VCO 2 - VCO 3 hanno disposto propri regolamenti che fissano periodi dei prelievi a seconda della specie oggetto di selezione.

Tra le novità un anticipo temporale dei prelievi e l’assegnazione nominativa ad ogni cacciatore abilitato per un prelievo specifico di specie, sesso e classe. I piani numerici di selezione sono dettati per ogni singolo comprensorio alpino e frutto dei censimenti quantitativi e qualitativi.

A vigilare sul rispetto delle norme venatorie la Polizia Provinciale del VCO che ha sanzionato con oltre 5000 € un cacciatore svizzero con licenza di caccia nel VCO che dopo aver abbattuto un cervo maschio coronato in comune di Montecrestese ha utilizzato un elicottero di una ditta svizzera per il recupero ed il trasporto in territorio elvetico del capo abbattuto nonché essersi fatto trasportare a bordo del velivolo. Il capo è stato sequestrato per non aver rispettato la norma sul volo in zona di protezione speciale ed il regolamento previsto per l’utilizzo del mezzo elicottero nel recupero del cervo. Stessa sanzione è stata applicata anche alla compagnia di volo svizzera che ha effettuato i sorvoli in assenza di autorizzazione.

Anche in un altro episodio di caccia il personale della Polizia Provinciale è intervenuto , dove, in comune di Macugnaga, due cacciatori, uno privo di licenza sul territorio di questa provincia, hanno abbattuto un esemplare di camoscio giovane (yearling), senza averne avuto l’assegnazione al prelievo. Gli agenti appostati a pochi metri dai cacciatori in alta quota hanno potuto osservare lo sparatore, privo di licenza, che abbatteva il selvatico a circa 700 mt di distanza, mentre il compagno a fianco, cacciatore autorizzato, con potente strumentazione ottica le forniva le indicazioni necessarie per l’esecuzione del tiro. Capo abbattuto ma purtroppo per loro diverso da ciò che le era possibile prelevare. Uno dei due cacciatori ha raggiunto l’animale ma constatato l’errore nell’abbattimento lo ha abbandonato sul posto. L’intervento degli agenti con il fermo dei due soggetti e la successiva ricerca del capo con il cane da traccia ha permesso di elevare una serie di contestazioni ai due per oltre 5000 € complessivi, il sequestro del capo e dell’arma utilizzata. Al cacciatore autorizzato è stata comunicata anche l’interruzione del prelievo selettivo per la stagione in corso in conseguenza del suo comportamento non rispettoso della norma. Altre sanzioni sono state elevate dagli agenti per il mancato rispetto di cacciatori e loro accompagnatori nell’indossare un indumento ventrale/dorsale ad alta visibilità come previsto dalla norma.

Ad oggi non sono stati registrati incidenti nella pratica di caccia in corso.