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Caso Chiorino, in aula martedì la mozione di sfiducia delle minoranze

Caso Chiorino, in aula martedì la mozione di sfiducia delle minoranze

Intervengono Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra

Non sono bastate le dimissioni da vice presidente della giunta Cirio di Elena Chiorino a placare il dibattito interno al consiglio regionale. Il caso agita le opposizioni. Martedì l'aula sarà chiamata infatti a votare la mozione di sfiducia delle minoranze che contestano il metodo scelto da Cirio per chiudere un caso scoppiato a Roma e che ha avuto ripercussioni anche a Torino. “La destra non pensi di cavarsela dando un contentino alle opposizioni” tuona il movimento 5 stelle.”Ci troviamo di front e- ha spiegato Sarah Disabito – a una scelta incomprensibile e imbarazzante che va ben oltre la soglia del ridicolo”.

“La decisione assunta da Cirio e da Chiorino è inaccettabile e offende i piemontesi – dicono a ruota i Dem Domenico Rossi e Gianna Pentenero -. Chiorino ha sprecato l'unica occasione in cui avrebbe fatto bene a copiare Delmastro, riuscendo nell'impresa di comportarsi peggio della Santanché. Dopo le dimissioni del sottosegretario Delmastro per lo scandalo delle 5 Forchette e della ministra Santanchè è vergognoso che in Piemonte la maggioranza provi a far finta di nulla. Ma non possono esistere due pesi e due misure”

E i consiglieri di Avs a Palazzo Lascaris rispediscono al mittente le parole con cui l'ex vice presidente del governo regionale si è giustificata parlando di leggerezza. “Elena Chiorino è protagonista di uno scandalo di dimensioni colossali non pensi che basti rimettere una delega per cavarsela- obietta la capogruppo di Alleanza verdi sinistra, Alice Ravinale - . Presidente ed ex vice prendono in giro i piemontesi in un modo così plateale da trasformare il Piemonte nella Regione Zimbello d'Italia”. Intanto la maggioranza risponde al caso Chiorino dando all' assessore Maurizio Marrone, collega di partiti di Chiorino la delega alla vice presidenza dell'esecutivo piemontese.