Con la bici sul battello? Si, no, forse. Si potrebbe riassumere così la vicenda segnalata dall’ex assessora al Turismo della Provincia di Novara Silvana Ferrara rispetto alle problematiche che riguardano l'utilizzo dei natanti della Navigazione Lago Maggiore da parte dei cicloturisti. Ferrara ha scritto al direttore d’esercizio Claudio Bermano raccontando quanto accaduto lunedì 6 luglio:”Di ritorno da un'escursione sulle sponde del Lago Maggiore, mi sono recata alla biglietteria di Intra con l'intenzione di imbarcarmi con la mia bicicletta fino a Belgirate. In quell'occasione mi è stato comunicato che l'imbarco del mezzo era subordinato all'assenso insindacabile del Comandante” spiega. Da qui l’attesa di circa mezz’ora in biglietteria, con il personale giustamente in pausa pranzo, nell’incertezza totale di poter effettivamente usufruire del servizio e fare rientro a casa.
Prosegue Ferrara: “Alla mia richiesta di spiegazioni in merito a una prassi che appare decisamente anacronistica, mi è stato risposto che i battelli non sono dotati di apposite rastrelliere e che l'affollamento dei passeggeri non garantisce la fattibilità del trasporto. Si tratta della medesima argomentazione che un tempo veniva opposta a chi tentava di salire sui treni con una bicicletta, superata ormai ovunque dalla modernizzazione dei trasporti”.
La stessa rimarca che già nel 2004, da Assessora al Turismo della Provincia di Novara, aveva sollecitato formalmente la Navigazione Laghi a modificare regolamenti ormai obsoleti, evidenziando come la crescita esponenziale del cicloturismo imponesse un cambio di passo e di flessibilità logistica. Conclude: “Con profondo rammarico constato che, a distanza di ben 22 anni, nulla è cambiato”, dalla stessa l’auspicio che questa segnalazione sia uno stimolo costruttivo per il miglioramento del servizio.